Ottorino Ferilli, il sindaco del “fare”

Tante e di grande importanza le opere realizzate in questi anni, ma prima di terminare il secondo mandato il primo cittadino vuole migliorare il trasporto pubblico da e verso la città

Fiano Romano

Quali le priorità sulle quali state lavorando?

Stiamo definendo gli ultimi step del piano di mandato del sindaco. In questi mesi abbiamo avviato la riqualificazione della pista ciclabile di via Tiberina; l’obiettivo, oltre alla riqualificazione, è il congiungimento dell’anello ciclabile presente in tutta Fiano. Questo per dare concretezza alle tante parole che, molto spesso, sento quasi come spot. Il punto di forza, ineccepibile, di questa amministrazione comunale è stato proprio questo: dire e fare. Stiamo continuando, inoltre, con l’ampliamento della rete gas sul territorio; riqualificando la viabilità attraverso manutenzione stradale ordinaria e straordinaria; completando, su tutto il territorio, il piano di efficientamento energetico; terminando la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici e abbiamo, da poco, messo a bando la gestione di tutti gli impianti sportivi per dieci anni. In termini di servizi alla persona sono diverse le attenzioni concretizzate verso le situazioni di disagio sociale. E molto abbiamo fatto per i bambini: collaborando con la scuola abbiamo potenziato la capacità di prevenire il disagio sociale, invece di curarlo.

Quali le criticità di Fiano Romano?

Fiano Romano è stata considerata da molti, e per molto tempo, una città dormitorio con il grave problema del disservizio idrico. Con l’adduzione al Peschiera siamo riusciti, grazie a una lunga ed estenuante battaglia contro Acea, a restituire dignità al territorio e alle famiglie. Fiano Romano ha una posizione geografica strategica poiché con il raccordo e lo snodo autostradale è base per molte grandi aziende e per manifestazioni importanti. Necessita di un maggiore sguardo dall’alto; nel senso che molto spesso i paesi confinanti con Roma sono visti come satelliti intorno alla capitale. Non è così. Ogni comunità, piccola o grande che sia, anche se vive a ridosso di grandi città ha bisogno di progetti e investimenti che rispettino territorio, ambiente, storia e cultura. Tra l’altro, molto spesso, è proprio dalla provincia che emergono attività e pratiche virtuose che “i grandi”, poi, replicano.

Quali effetti sulla popolazione hanno avuto le sue vittorie da politico per Fiano Romano?

Chiamarle vittorie mi imbarazza un po’. Ho avuto, probabilmente, la capacità di fare poco il politicoe di muovermi come persona autentica. Ho ricevuto grande affetto dai miei cittadini, e lo dico molto onestamente, anche quando le situazioni da affrontare erano particolarmente difficili. Probabilmente ciò ha determinato un’attenzione maggiore anche e soprattutto da parte dei media che hanno saputo narrare i cambiamenti di una comunità che si è ripresa il suo posto.

Come creare nuovi posti di lavoro per i giovani?

Non trascurando le esigenze delle imprese, di tutte quelle aziende che, a fatica, investono per produrre valore e servizi. La pubblica amministrazione ha il dovere di sostenere le industrie, le pmi, gli artigiani. Ha il dovere di investire in infrastrutture che possano determinare condizioni migliori per creare lavoro e valore. Questo è un Paese, l’Italia, che va avanti grazie al lavoro delle piccole e medie imprese e dell’artigianato. Interventi concreti, in servizi e opere, sono leve per chi vuole investire e produrre. E la formazione, in quanto i nostri giovani hanno bisogno di opportunità, non soltanto di parole e pacche sulle spalle.

Come migliorare la vita e i rapporti sociali degli anziani di Fiano Romano?

Gli anziani a Fiano sono giovani. Sono innovatori e riescono a essere punto di riferimento per molte persone in situazione di disagio. Ma sono anche affamati di sapere. Si aggiornano e partecipano attivamente alle iniziative del Comune. Li abbiamo dotati di spazi adeguati per ogni tipo di attività. Ma, sono certo, che continuando ad ascoltarli troveremo il modo di produrre servizi per un benessere maggiore.

C’è un sogno che vorrebbe realizzare?

Sento di averne realizzati tanti, anche dal punto di vista familiare dato che sono diventato da poco nuovamente papà. La consapevolezza di avere la responsabilità di crescere dei figli non la separo dalla responsabilità di far vivere bene i miei cittadini. Il confine è sottile. I sogni se non si vivono in maniera individuale e si condividono allora, e soltanto allora, diventano progetti. Mi piacerebbe, prima di terminare il secondo mandato, migliorare il trasporto pubblico, da e verso Fiano. Ma non posso farlo da solo; devono partecipare tutti gli organi sovracomunali competenti.

Quali le iniziative culturali di Fiano Romano?

Dal teatro al cinema, dall’arte alla fotografia, dai libri alle performance musicali, Fiano è diventato ormai luogo di interesse per chi desidera nutrirsi di cultura. L’Amministrazione comunale ha lavorato costantemente con le associazioni culturali per raggiungere tale livello. Sono certo che questo percorso intrapreso con grande passione non si fermerà.

Gli abitanti di Fiano Romano amano gli animali domestici. Quali programmi per i cani abbandonati e per migliorare la vita dei quattro zampe in città?

Siamo stati tra i primi comuni della Provincia a realizzare aree per gli animali. Lo abbiamo fatto anche cercando di far comprendere, a chi non era d’accordo, la necessità di rispettarsi come individui, come comunità, veicolando un messaggio chiaro: il tema dei diritti degli animali ha a che fare con i diversi aspetti della convivenza fra uomo e animali, una convivenza che può diventare valore solo se si lavora tutti insieme. Lanceremo campagne di sensibilizzazione sull’argomento e organizzeremo alcuni eventi soprattutto con i bambini, perché è con loro che si deve lavorare quando si vuole far cambiare qualcosa nella società, nel mondo.