Salute e benessere degli animali – Come far accettare l’arrivo di un nuovo pet ai nostri animali?

*Valentina Serafino, direttore sanitario dell’ambulatorio veterinario Pet Care di Monterotondo (Roma) www.ambulatorioveterinariopetcare.it. Pagina Facebook: ambulatorio veterinario monterotondoscalo.

Di Valentina Serafino, medico veterinario*

Spesso nella quotidianità della professione ci vengono chiesti consigli sulla convenienza o meno di allargare la famiglia inserendo un altro amico a quattro zampe e su come si possa prevedere la reazione del soggetto, o dei soggetti, che già ne fanno parte riguardo all’eventuale new entry.

Facciamoci innanzitutto alcune domande: quale animale vive con noi? Da quanto tempo? Quanto tempo gli dedichiamo? Quanto tempo resta a casa da solo? È ben accettato da tutti i componenti della famiglia? Quanto spazio ha a disposizione? Ha problemi di salute o esigenze particolari che richiedano attenzioni specifiche? Come si relaziona quando viene a contatto con conspecifici o con animali di diversa specie?

Le risposte a queste domande, vi sorprenderete, sono tutt’altro che scontate e consigliamo sempre di dare la massima importanza ai comportamenti messi in atto dai nostri amici, perché la loro felicità, il loro grado di benessere dipende in tutto e per tutto da noi.  L’arrivo di un nuovo animale modifica, inoltre, l’assetto di tutti i componenti della famiglia umana che dovranno cercare nuovi equilibri e venire incontro alle nuove esigenze che si creeranno, per cui è giusto che la scelta sia ben accolta da tutto il nucleo familiare.

Come in un piccolo ambiente artificiale è facile vedere atteggiamenti manifesti di aggressività verso altri, o anche verso se stessi, dei soggetti che non vivono nelle adeguate condizioni di benessere (pensiamo a gabbie anguste, acquari o terrari inadatti,  cibo scarso o non idoneo alle esigenze, sovrappopolamento che porta ad atti di aggressioni finanche di cannibalismo) di uccelli, rettili o piccoli mammiferi, così lo stesso disagio si può manifestare nella nostra casa, con dinamiche anche più complesse che a volte passano inosservate.

Così può capitare che il gatto, da educato e sornione, diventi schivo e diffidente, magari cominci a urinare nei posti più impensati della casa soltanto perché è arrivato un suo conspecifico a dividere il suo spazio, un piccolo gattino che magari abbiamo trovato. Anche i cani possono mostrare un certo grado di gelosia, sentimento non soltanto umano, e possono dimostrarcelo in vari modi, a seconda della fiducia che ripongono in noi.

In generale possiamo affermare che i sentimenti negativi quali la gelosia e il rancore o anche la tristezza e la rabbia li provano anche i nostri pet e sta a noi cercare di non farglieli provare o almeno far sì che durino il minor tempo possibile.

Detto questo non voglio scoraggiare l’adozione di nuovi animali, al contrario, ma consiglio vivamente di prendere tutte le precauzioni del caso per non trovarsi a dover gestire situazioni complesse senza essere preparati e per fare in modo che la nuova convivenza parta con il piede giusto. Nella pratica, infatti, osserviamo che sono davvero rari i casi in cui gli animali non accettano l’ultimo arrivato. Spesso la nuova convivenza apporta gioia e positività.

Ricordiamo allora di prenderci il tempo necessario, non pretendiamo che le cose funzionino immediatamente, non dobbiamo sottovalutare le novità neanche con il più buono e comprensivo dei pet. Sono necessarie alcune settimane affinché il nostro animale di casa capisca che il nuovo arrivato non prenderà il suo posto e che per lui non cambierà niente nel suo rapporto con noi. Teniamo anche separata la new entry dal resto del “branco” in modo che si studino a vicenda con calma, senza rischiare di farsi male, per cui dedichiamo solo una parte di casa al nuovo arrivato, quando possibile, e cominciamo poi gradualmente a farli conoscere sempre in nostra presenza, cioè non lasciandoli mai da soli in questa delicata fase di osservazione reciproca. Anche il tono della nostra voce sarà importante, non dobbiamo sgridare il nostro pet se attua comportamenti un po’ azzardati col nuovo arrivato.

Se non vogliamo commettere errori possiamo sempre chiedere aiuto al nostro medico veterinario che potrà consigliarci al meglio quale animale farà al caso nostro, con quali dinamiche potremo agire, ancora prima del nuovo arrivo. Il veterinario potrà anche decidere di aiutarci consigliando l’utilizzo di sostanze naturali quali i feromoni che creano uno stato di rilassatezza e benessere nei nostri animali e, qualora non sia sufficiente, nei casi più complessi ci indirizzerà verso un collega comportamentalista.

 

Valentina Serafino, medico veterinario