Il premio Oscar Helen Mirren, “la regina” che si definisce “contadina salentina”: “L’Italia è soffocata dalla burocrazia”

L’attrice si divide tra l’Inghilterra e Tiggiano, in provincia di Lecce, dove nella sua masseria si dedica alla coltivazione dei melograni. Ama gli antipasti pugliesi, ma mangia spesso cicoria e fave condite con olio pugliese

Di Igor Righetti

Foto di Carla Pagliai

L’Italia, e più precisamente la Puglia, è la sua seconda patria. Si divide tra l’Inghilterra e Tiggiano, comune di circa 3 mila anime in provincia di Lecce, nel Salento, dove assieme al marito ha una masseria cinquecentescanella quale si dedica alla coltivazione dei melograni. Qui trascorre il suo tempo libero e le estati. Lei è il premio Oscar Helen Mirren (come miglior attrice protagonista per “The Queen – La regina” del 2007 per la sua interpretazione magistrale della regina Elisabetta II), classe 1945, 74 anni portati divinamente, dal fisico minuto e dal caschetto biondo. Il marito è un altro premio Oscar, il regista americano Taylor Hackford (ha diretto tra gli altri “Ufficiale e gentiluomo” e “L’avvocato del diavolo”)suo partner dal 1986 e con il quale si è sposata il 31 dicembre 1997. Si conobbero sul set del film “Sole a mezzanotte.” Per l’attrice è il primo matrimonio, per Hackford, invece, il terzo. È una delle attrici più apprezzate nel mondo dello spettacolo, settore in cui si divide tra teatro, cinema e televisione.

Il nonno, un aristocratico russo, arrivò a Londra per affari durante la Prima guerra mondiale e fu costretto a restarci a causa dell’inizio della Rivoluzione Russa del 1917. Dopo poco lo raggiunsero la moglie e il figlio Vasiliy Petrovich, violinista, il quale sposò Kathleen Rogers, una ragazza della media borghesia inglese. Dal loro matrimonio nacque a Chiswick (Londra) Ilyena Lydia Vasilievna Mironoff che, nel 1965, in occasione del suo primo spettacolo in teatro, decise di utilizzare un nome più semplice: Helen Mirren. È la seconda di tre fratelli.

Dopo avere frequentato il liceo cattolico femminile St. Bernard’s, si iscrisse alla scuola di recitazione dell’Università del Middlesex. A diciotto anni entrò al National Youth Theatre. Il 1954 è l’anno in cui ottenne la sua prima parte importante con l’interpretazione di Cleopatra all’Old Vic di Londra in una rappresentazione di “Antonio e Cleopatra” di Shakespeare.A 20 anni, il suo talento la portò a essere scelta dalla Royal Shakespeare Company.La sua carriera, quindi, iniziò a teatro ed è poi proseguita sul grande e piccolo schermo. Negli anni Ottanta cominciò a intensificare la carriera cinematografica recitando anche in russo nel ruolo della comandante della stazione spaziale sovietica nel film “2010 – L’anno del contatto”. Helen Mirren, quando si esprime e si muove, ha un atteggiamento regale e forse è per questo che in cinquant’anni di carriera ha interpretato ben quattro sovrane inglesi (Margherita d’Angiò a teatro, Elisabetta I in televisione, Carlotta di Mecleburgo ed Elisabetta II al cinema.E ha anche prestato la voce alla regina nel “Principe d’Egitto” (1994) e alla regina delle Nevi (“The snow Queen”, 1995), entrambi film d’animazione.

È tra le poche attrici ad aver vinto due volte il Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes per “Cal” e “La pazzia di Re Giorgio”. “The Queen” le ha portato davvero tanta fortuna permettendole di vincere 40 premi internazionali tra i quali l’Oscar. Si è anche portata avanti col lavoro pubblicando nel 2007 la sua autobiografia “In the frame: my life in words and pictures”.

A Tiggiano, il premio Oscar diventa coltivatrice diretta, tanto da autodefinirsi una “contadina salentina”. A Tricase, a circa 3 chilometri da Tiggiano, Taylor Hackford ha rilevato la “Farmacia Balboa”. Qui non si vendono più aspirine o antibiotici, ma si preparano benefici quanto antiossidanti succhi di melograno coltivati nella tenuta dell’attrice e di suo marito, assieme alla degustazione di vini, cocktail e prodotti tipici.

Il restauro della masseria “Torre Matine”, in località Matine, è stato realizzato con l’utilizzo di materiali ecocompatibili e calci naturali prodotte in Puglia. Un progetto integrato ecocompatibile con fotovoltaico, solare termico e cisterne per il recupero dell’acqua piovana.Proprio a Tiggiano, la coppia ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Helen Mirren, accogliendo una proposta di Coldiretti, èstata anche ambasciatrice degli ulivi pugliesi minacciati dal batterio Xylella tramite un suo appello per l’adozione a distanza degli alberi monumentali. Helen Mirren parla un italiano timido, ma lo capisce molto bene.

Perché ha scelto proprio il Salento per acquistare una masseria?

Io e mio marito abitavamo in Francia dove avevamo molti amici italiani che provenivano dall’Umbria, dalla Toscana e dal Lazio. Gli amici romani ci parlavano spesso dei loro viaggi in Puglia e delle bellezze di questa regione. Così decidemmo di andare a visitare la Puglia per conoscere questa terra tanto amata. Arrivati in questa regione siamo stati attratti dal suo mare e dai vasti oliveti. Inoltre, siamo stati coinvolti emotivamente dal dolore dei coltivatori di questa terra colpita dalla presenza massiccia della Xylella e condividiamo la loro battaglia per debellarla.

Che cosa le piace dell’Italia e degli italiani?

Penso che in Italia ci siano due bellezze: quella del paesaggio e quella degli italiani. Non la bellezza fisica, anche se c’è, ma la bellezza interiore. Trovo affascinante anche l’armonia della lingua italiana. Insomma, i motivi per cui amo l’Italia sono innumerevoli.

E che cosa non le piace dell’Italia e degli italiani?

È una domanda trabocchetto… Io penso che, come ovunque, anche in Italia ci sia il buono e il cattivo. Mi piace la voglia di vivere e di divertirsi degli italiani, ma penso che ci sia anche molto caos e disorganizzazione che colpiscono soprattutto la pulizia delle strade e il ritiro dei rifiuti. Ho girato uno spot per informare la gente su come e dove depositare gli scarti domestici. E poi l’Italia è soffocata dalla burocrazia e questo è un vero peccato perché rallenta ogni cosa.

Come vede il cinema italiano?

I più grandi registi cinematografici americani e inglesi hanno preso esempio dai registi italiani. Questi film fanno parte della nostra vita. Tra i protagonisti del cinema italiano amo molto la grande Anna Magnani mentre il film che più mi ha colpito è “L’avventura” di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti.

Perché ha scelto come nome d’arte Helen Mirren?

Mio padre è nato in Russia e quando si è trasferito in Inghilterra ha voluto cambiare il suo nome per non sentirsi straniero.

Quale film avrebbe voluto interpretare che invece non le è stato proposto?

Sono contenta dei film che ho girato e non ho rimpianti.

Da oltre trent’anni anni è sposata con il regista Taylor Hackford. Qual è il segreto per restare insieme così tanti anni?

Penso sia bene in una coppia lasciare libero il partner di fare ciò che ritiene meglio e sono molto orgogliosa di come mio marito comprenda e soddisfi i miei desideri.

Quali emozioni prova quando recita?

Quando recito in un film provo paura e trepidazione, ma con lo svolgere dei lavori tutto viene superato.

Che cosa pensa della chirurgia estetica?

Ognuno è libero di sentirsi felice come meglio crede.

Qual è il suo piatto italiano preferito?

Mi piacciono gli antipasti pugliesi, così vari e gustosi, ma mangio spesso cicoria e fave condite con olio pugliese.

E quello che sa cucinare meglio?

Il pollo arrosto anche perché ho un ottimo forno che fa tutto da solo.

Lei ha sempre affermato di essere contro la monarchia. Il destino, però, ha voluto che vincesse il suo primo Oscar nel ruolo della Regina Elisabetta II. Ha cambiato opinione?

Non ho cambiato idea, ma con il passare degli anni ho cominciato ad apprezzare la famiglia reale, soprattutto la regina Elisabetta.

Quando ha capito che voleva fare l’attrice?

Quando avevo 13 o 14 anni ho visto in teatro una commedia di Shakespeare e mi sono resa conto che quella di recitare fosse la mia strada.

Il suo maggior difetto e il suo più grande pregio?

Il mio difetto peggiore è che non riesco mai a prendere decisioni e il mio pregio è che sono molto paziente.

Nel 2015, a Firenze, aveva già ricevuto il premio internazionale Apoxiomeno attribuito a chi dà lustro alle Forze dell’ordine in ambito internazionale. Questa volta, a Sorrento, ha ricevuto il premio Apoxiomeno dedicato al grande Alberto Sordi. Che cosa significa per lei ricevere un riconoscimento in Italia?

Sono molto orgogliosa di aver ricevuto un premio dalle Forze dell’ordine italiane per la mia interpretazione di una donna poliziotto. Noi attori, anche quando interpretiamo personaggi in divisa, spesso non conosciamo nulla della loro vita. Nel ruolo di poliziotta ho combattuto gli uomini che disprezzano le donne con sessismo e misoginia e mi auguro di aver interpretato il mio ruolo nel modo migliore. Mi congratulo con le donne in divisa che combattono tutti i giorni non soltanto la criminalità, ma anche coloro che le donne non le amano.