L’arte della seduzione – La narcosi dei sensi

A cura di Elisabetta Fernandez, sociologa, sessuologa, dottore di ricerca in “Teoria e Ricerca sociale” (www.elisabettafernandez.it)

Narra una leggenda di un indovino che scrutava gli astri al fine di prevedere il futuro, quando il cielo si copriva di nuvole, rimaneva privo degli strumenti di lavoro, non essendo gli astri accessibili alla vista. Il futurologo ante litteramsi poneva allora in attesa di tempi migliori, nel senso pieno del termine, aspettando ardentemente il ritorno delle stelle. Proprio da questo esempio di notevole dedizione al lavoro trae origine la parola desiderio che significa letteralmente “mancanza di stelle”, ma per estensione nella corrente accezione è intesa come aspirare, bramare qualcosa o qualcuno.

Il desiderio è la molla propulsiva, lo slancio vitale che sottende ogni istante di vita, permea l’esistenza e si alimenta nell’attesa di realizzarsi, in un crescendo di emozioni che generano altre emozioni; le tinte si fanno particolarmente accese nel caso del desiderio sessuale, che rinvia a pensieri che dovrebbero essere legati a piacevoli sensazioni. Non sempre, però, è così; può accadere, infatti, che quelle tinte assumano cupe tonalità quando il desiderio che induce al rapporto erotico sia completamente assente, anzi prevalga un’avversione per la sessualità e l’impossibilità di provare piacere in ogni tipo di contatto fisico. In questo caso si può parlare di quella che il sessuologo statunitense Patrick Carnes, nel 1975, definì anoressia sessuale.Un disturbo che consiste nel totale calo del desiderio, accompagnato da assenza di stimoli, una sorta di narcosi dei sensi che va a investire la sfera delle emozioni e addirittura condiziona l’immaginario fino a far prendere le distanze da pensieri rivolti all’intimità, considerati fastidiosi e a volte disgustosi.

L’anoressia sessuale, che colpisce maggiormente le donne, crea molti problemi nella coppia. Chi ne è affetto, purtroppo, tende a disconoscerne la presenza, trascurando i segnali di allarme che invece andrebbero capiti subito per evitare che il sessopossa diventare un momento di conflitto, una condizione di malessere e finisca per crearenotevoli difficoltà, dando spazio a incomprensioni e fraintendimenti. Se transitorio, il disagio è relativamente preoccupante e con buone probabilità risolvibile, ma se si protrae nel tempo non va trascurato, poiché rischia di peggiorare. Per cercare di uscire da questa situazione sgradevole è bene rivolgersi a uno specialista, in grado di individuarne le cause e di intervenire attraverso una terapia mirata; una volta esclusi i fattori organici, potrà capire le motivazioni del disagio psicologico. La poca stima di se stessi, un’educazione esageratamente rigida e tutti quei traumi in grado di minare l’equilibrio in situazioni già potenzialmente vulnerabili, possono causare questo disturbo che si potrebbe definire una patologia, anche se l’ultima versione delManuale diagnostico e statistico dell’American psychiatric association(Dsm 5) non la riconosce come tale. I problemi che crea, comunque, non devono essere sottovalutati ese rimangono irrisolti determinano spiacevoli conseguenze e ripercussioni sulla vita di relazione.

Per scongiurare il pericolo del diffondersi dell’anoressia sessuale e di tutte quelle errate concezioni del sesso che possono determinare situazioni destabilizzanti,è opportuno intervenire in fase preventiva con una educazione alla sessualità fondata su un’informazionelibera da falsi miti e pregiudizi, attraverso la quale si riescano aveicolare quei contenuti profondi cheinvestono le zone più intime della persona.

Un’educazione che non trascuri l’importanza della dimensione affettiva e ribadisca, tra l’altro, che il sesso deve essere un canale privilegiato della comunicazione, una celebrazione gioiosa della vita, una corresponsione di amorosi sensi, un momento di piacevolezza da condividere e non un territorio frequentato da dubbi e paure che aprono la via a situazioni molto lontane da quella condizione di completo benessere psico-fisico che è un diritto di tutti.