La preparazione atletica efficace – Obiettivi come motivazione

Marco Travascio

Le diverse teorie sulla motivazione nello sport derivano dall’assunto comune che ciò che motiva l’atleta, spingendolo a impegnarsi in modo sistematico in allenamenti anche faticosi, sia il desiderio di percepire e dimostrare competenza. Per alcuni aspetti, quindi, i diversi approcci si sovrappongono, poi ciascuno di essi mette in risalto e sottolinea elementi diversi, sia legati alla concezione di competenza sia considerando altri elementi che entrano in gioco a fini motivazionali. In generale si può dire che gli atleti si sentono motivati – e agiscono di conseguenza – quando pensano di avere la competenza per rispondere alle richieste del compito e sentono di poter lavorare in modo autonomo. Alcuni aspetti motivazionali sono collegati direttamente alle situazioni didattiche, ossia alle modalità con cui l’allenatore programma e organizza le attività di apprendimento e perfezionamento tecnico.

Un primo elemento significativo è rappresentato dalla formulazione di obiettivi. Oltre al significato didattico, la formulazione di obiettivi rappresenta anche un’importante strategia motivazionale, conosciuta nell’apprendimento tra le abilità mentali o le tecniche che l’atleta stesso dovrebbe acquisire. Un aspetto che va sicuramente discusso e condiviso è quando la relazione tra allenatore e atleta è ottimale. Capita, invece, che con una certa frequenza, abbiano in mente strategie diverse. Avere obiettivi precisi e chiari aiuta a dirigere l’attenzione sugli aspetti importanti del compito, ad attivare e modulare un impegno adeguato e persistente nel tempo, a sviluppare nuove strade di apprendimento. Consente, infatti, di avere precisi riferimenti di confronto e di impegnarsi in maniera specifica per acquisire le competenze necessarie, ricavandone sensazioni di successo.

Alcune indicazioni metodologiche per l’utilizzo in questione, come fattore motivante per l’allenamento e soprattutto per le situazioni di gara, sono le seguenti: individualizzare gli obiettivi (è un potente stimolo per l’atleta, incoraggiare e supportare); identificare gli obiettivi significativi (si traduce nel coinvolgimento, obiettivi difficili ma realistici, stimolare le giuste sfide nell’animo competitivo dell’atleta); specificare medio e lungo termine, a livello mentale aiuta a concentrarsi su una eventuale data; privilegiare la prestazione e non i risultati affinché si possa contare sulle proprie qualità e non su una ipotetica vittoria.

Gli atleti vanno comunque incoraggiati a sentirsi responsabili delle loro prestazioni, sia positive sia negative. È importante credere che si possano sempre affrontare le difficoltà. È utile analizzare assieme a loro quanto effettuato per individuare le cause tecniche di eventuali errori. È poi possibile programmare specifiche esercitazioni e strategie mirate di intervento verso obiettivi individualizzati. In questo modo si contribuisce a trasmettere la sensazione di poter controllare la prestazione personale attraverso un allenamento specifico e significativo.