Amici per la pelle – Il controllo dei nevi

A cura della prof.ssa Caterina Dianzani, specialista in dermatologia e venereologia Università Campus Bio-Medico di Roma

I nevi sono lesioni pigmentate della cute presenti, nella maggior parte della popolazione, sull’intera superficie corporea, comprese sede palmo plantare e mucosa orale e genitale. È raro riscontrare persone completamente sprovviste di nevi e si stima che vi siano in media 20-30 nevi per ogni individuo adulto. I nevi possono essere presenti già dalla nascita e vengono definiti “nevi congeniti”, oppure possono comparire durante il corso della vita, soprattutto durante l’adolescenza e, in questo caso, si parla di “nevi acquisiti”. La comparsa di nuovi nevi nel bambino è normale, mentre nell’adulto, in particolare dopo i 45-50 anni è da non sottovalutare. I nevi sono determinati dalla proliferazione di una specifica popolazione cellulare, i melanociti, cellule presenti nella cute, che si occupano della produzione di melanina, un pigmento che conferisce la colorazione a cute, capelli, occhi e che protegge il Dna delle nostre cellule dall’attacco dei radicali liberi causati dalle radiazioni ultraviolette emesse dal sole.

Il sole può dare grandi benefici, ma se ci esponiamo eccessivamente e in maniera scorretta può diventare un grande nemico della nostra pelle. Le radiazioni ultraviolette sono in grado di danneggiare le nostre cellule favorendo l’insorgenza di tumori cutanei e la trasformazione in senso maligno dei nevi. Il danno solare è un danno cumulativo, poiché la nostra pelle dopo ogni scottatura memorizza l’evento con conseguenti modificazioni cellulari che porteranno a un’alterazione della crescita delle cellule cutanee. È tipico riscontrare nei soggetti con ustioni di vecchia data, la presenza di macchie solari, che sono un segno di malfunzionamento della nostra pelle. Nelle zone corporee con pregresse ustioni solari si possono sviluppare più facilmente tumori cutanei, epiteliali e/o melanocitari. È fondamentale, quindi, controllare periodicamente i nevi e saper riconoscere le loro modificazioni per riuscire, in caso, a diagnosticare in maniera precoce la presenza di un melanoma. La diagnosi precoce è importantissima in quanto aumenta la probabilità di guarigione di circa il 90%. Visite dermatologiche annuali sono sempre consigliabili e, in casi particolari, anche con cadenza più ravvicinata.

Non esiste un’età precisa in cui si debba iniziare a sottoporsi a visite dermatologiche di controllo, ma è consigliabile cominciare le visite nei bambini appena compaiono i primi nevi. Sarà lo specialista a decidere la frequenza con cui il paziente dovrà sottoporsi a visite di controllo. Sarebbe opportuno valutare la presenza di nevi congeniti al momento della nascita, per poter studiare nel tempo eventuali modificazioni di nevi già presenti o la comparsa di nuovi, e valutare un’eventuale asportazione di lesioni a rischio.L’esame clinico della cute da parte del dermatologo riveste un ruolo centrale. Il dermatologo durante la visita può avvalersi di validi strumenti come il dermatoscopio, che ingrandisce la lesione e permette di evidenziare aspetti morfologici specifici per aiutare nella corretta diagnosi. Tuttavia bisogna ricordare che la diagnosi certa può basarsi solo su un riscontro istologico, pertanto sarebbe sempre consigliabile fare asportare i nevi irregolari, “atipici”, ritenuti a rischio a scopo preventivo.

È inoltre importantissimo che il paziente venga istruito dal proprio dermatologo riguardo l’autocontrollo dei nevi seguendo le istruzioni della regola ABCDE:

  • A= asimmetria

  • B= bordi irregolari

  • C= colore non uniforme

  • D= dimensioni elevate

  • E= evoluzione nel tempo, ovvero come e se cambia nel tempo il nevo.

La presenza di queste caratteristiche è fortemente suggestiva di lesioni atipiche, displastiche e in casi più gravi di melanoma. È doveroso ricordare che la prevenzione dei tumori cutanei può essere ottenuta grazie all’utilizzo di protezioni solari adeguate, con un SPF 50 da preferire soprattutto nei bambini, nei soggetti con storia di tumori cutanei o familiarità per questi e nei soggetti con cute particolarmente chiara e con facile tendenza alle scottature. L’utilizzo corretto e continuativo della protezione solare è un fondamentale gesto di prevenzione. La corretta applicazione consiste nella distribuzione omogenea del prodotto sull’intera superficie corporea ripetendo l’applicazione ogni 2 ore. In conclusione, quindi, quelli che possono sembrare dei semplici gesti quotidiani, come l’uso della protezione solare ma anche la scelta di magliette anti-UV (soprattutto per i bambini) sono in realtà di grande aiuto nel prevenire gravi danni futuri.

Caterina Dianzani