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Gli spaghetti alla puttanesca di Roger Moore

Raramente, se non quasi mai, accade che una parola considerata offensiva e poco ortodossa (insomma, una “parolaccia”), possa far scattare una simpatia, che poi si trasforma in amicizia; eppure, mi è capitato anche questo. Il primo incontro tra me e Roger Moore è ruotato tutto intorno a un termine poco raccomandabile: “puttana”; termine che, però, piuttosto che un’offesa, per Moore, in quel giorno sul finire degli Anni ’70, quando ci incrociammo nella splendida villa di Luke Wilson a Cape Code, nel Massachusetts, dove vivevo in una depéndance molto grande e confortevole che veniva anche utilizzata per le cene degli ospiti. Moore in quel periodo veniva spesso con la sua compagna e il suo immancabile amico Tony Curtis assieme a Janet Light con tutta la sua esuberante e statuaria bellezza. Avevo già cucinato altre volte per i suoi amici i quali gli confidarono la mia provenienza da Roma. Un giorno si ricordò di un suo soggiorno romano dove, in una trattoria di Trastevere, aveva mangiato un piatto buonissimo ma Moore non si ricordava come si chiamasse. L’unica parola che si ricordava era “puttana”. Scoppiai a ridere e gli spiegai che quella parola era offensiva mentre il piatto che a lui piacque così tanto erano gli spaghetti alla puttanesca. Gli raccontai anche che si trattava di un piatto della cucina povera romana ma non conoscevo il motivo perché si chiamasse così. Quindi, compreso l’equivoco, comincio a prepararglielo. Il risultato fu un vero successo per il palato di Moore, come per quello di tutti gli invitati. Un successo tale che ogni volta che ci ritrovavamo mi chiedeva di cucinarlo con tanto di risate nel ricordare l’aneddoto.

Ingredienti per 4 persone

320 gr. di spaghetti

500 gr. di pomodori

100 gr. di olive denocciolate

100 gr. di acciughe sotto sale

50 gr. di capperi sotto sale

1 peperoncino

1 spicchio di aglio

Olio d’oliva q.b.

Concentrato di pomodoro q.b.

 Sale q.b.

Preparazione

Diliscate le acciughe, lavatele e asciugatele tamponandole delicatamente. In una casseruola versate 5 cucchiai di olio con uno spicchio di aglio che schiaccerete leggermente. Aggiungete il peperoncino a pezzi e fate soffriggere. Unite poi le acciughe stemperandole con una forchetta. Sbucciate i pomodori, togliete i semi e spezzettateli nel sugo. Infine, incorporate anche le olive e i capperi sgocciolati e lavati assieme a due cucchiai di concentrato di pomodoro, tenete la salsa sul fuoco fino a quando diventerà scura e densa. Quindi amalgamate tutti gli ingredienti. Nel frattempo mettete a lessare la pasta e, quando sarà al dente, scolatela e saltatela nella casseruola con il condimento mantecandola con cura. Servite il tutto ben caldo guarnendolo a piacere.