Salute e benessere degli animali – Come proteggere dal caldo estivo i nostri pet

Di Valentina Serafino, medico veterinario*

Questo è il periodo dell’anno in cui arrivano a visita cani, ma anche altri animali, che manifestano i segni tipici del colpo di calore, sono disidratati o che presentano bruciature ai polpastrelli. Tutte problematiche che con piccoli accorgimenti sono di sicuro evitabili. Pensiamo allora a come poter alleviare la sensazione di caldo estremo che provano i nostri pet o evitare che incorrano in problemi di salute anche gravi, mettendo in atto qualche semplice accorgimento ed evitando comportamenti sbagliati. Se siamo in viaggio con il nostro cane, magari in treno, e dobbiamo fargli indossare la museruola, cerchiamone una che gli permetta di bere e respirare agevolmente, in modo che riesca a regolare la sua temperatura corporea. Sappiamo che il cane regola la propria temperatura corporea in maniera differente dall’uomo, non suda quasi per niente attraverso la pelle bensì tramite i polpastrelli e attraverso la bocca. In commercio ci sono molti tipi di museruola, alcuni in tessuto. Se invece a viaggiare con noi è il gatto, ricordiamo che il trasportino deve essere areato e il nostro micio deve potercisi girare comodamente. Meglio scegliere un trasportino rigido, che sarà più confortevole e pratico rispetto a uno morbido che si deforma.

Se restiamo in città e notiamo il nostro cane riluttante al movimento, con il respiro affannoso, già sta provando sicuramente disagio, come del resto lo proviamo noi, ma per sapere se il caldo è insopportabile mettiamoci nei suoi panni: se noi in maniche corte e pantaloncini abbiamo troppo caldo, molto probabilmente è troppo caldo anche per lui, munito di pelliccia. Cerchiamo di portare i nostri amici a passeggio nelle ore più fresche della giornata, mai nelle ore calde. L’asfalto raggiunge temperature davvero molto elevate e può, tra le altre cose, danneggiare i cuscinetti plantari dei cani. Come sapere se fa troppo caldo? Una semplice ma efficace prova consiste nell’appoggiare la nostra mano sull’asfalto: se noi stessi non possiamo tenere la mano per più di cinque secondi allora loro non possono camminarci.

Anche in vacanza, magari al mare, non portiamo in spiaggia il nostro cane nelle ore più calde, sotto l’ombrellone soffre anche lui. Facciamolo bagnare e facciamolo bere frequentemente ed evitiamo che corra o che svolga un’attività intensa. Ricordiamoci a fine giornata di sciacquarlo bene in modo da togliere residui di sabbia che in soggetti sensibili provocano prurito e successive irritazioni. I cani dal manto bianco non devono esporsi alla luce diretta del sole; in tal caso si dovranno applicare sempre creme solari ad alta protezione nelle zone delle orecchie e sul muso. In commercio ormai ci sono creme solari formulate apposta per loro. Sembra scontato, ma ricordiamo di non lasciare mai il nostro animale in auto, neanche con i finestrini aperti e con la macchina all’ombra, neppure per pochi minuti, minuti che per lui possono essere fatali. Ricordiamo che il colpo di calore è diverso dal colpo di sole, non serve che vi sia esposizione diretta al sole ma basta che la temperatura ambientale sia elevata.

Il colpo di calore e il colpo di sole sono un’emergenza medica, se vi accorgete che il vostro animale presenta i segni tipici di tale emergenza, quindi è apatico, disorientato, ha una temperatura corporea elevata, potrebbe anche presentare vomito, portate il vostro cane in una zona fresca, tenetegli bagnate le estremità, quindi testa e zampe, e portatelo al più presto nella struttura veterinaria più vicina, dove verrà soccorso e tenuto sotto controllo durante le ore successive perché il suo organismo potrebbe aver subito dei danni collaterali, diagnosticabili solo in un secondo momento.

Anche i gatti soffrono il caldo e li vedremo andare in cerca dei posti più freschi della casa o del giardino, muovendosi poco o niente durante il giorno. Se vedrete il vostro gatto ansimare non è normale, vorrà dire che il disagio termico da lui provato è eccessivo. Possiamo aiutarlo con un ventilatore e acqua sempre fresca, di solito questi pochi accorgimenti sono sufficienti. Se il vostro è un gatto abituato a uscire sarà bene limitare le sue uscite alle ore fresche, costringendolo in casa se fa troppo caldo. Può sembrare un po’ crudele, ma pensiamo al rischio che corre di non poter reperire acqua o trovare zone fresche per varie ore.

A ogni modo il vostro veterinario di fiducia saprà sempre fornirvi i consigli migliori e adatti a ogni singolo caso.

Buona estate a tutti.

*Valentina Serafino,   direttore sanitario dell’ambulatorio veterinario Pet Care di Monterotondo (Roma) www.ambulatorioveterinariopetcare.it. Pagina Facebook: ambulatorio veterinario monterotondoscalo.

Valentina Serafino, medico veterinario