“La politica non fa per me, mi piacciono i fatti”

Roberto Poletti, il nuovo conduttore di “Unomattina estate” su Rai1

Di Giovanna Serpico

Foto di Carla Pagliai

 

Dà il buongiorno agli italiani dagli studi di Saxa Rubra con “Unomattina estate”. Roberto Poletti è il nuovo volto maschile di uno dei programmi storici del mattino di Raiuno, assieme a Valentina Bisti. Giornalista, ex direttore dell’emittente della Lega, Radio Padania Libera, ha scritto un libro sul ministro degli Interni Matteo Salvini: “Salvini & Salvini. Il Matteo-pensiero dall’A alla Z”. Poletti ha lavorato per diverse emittenti locali lombarde, ha condotto inchieste su importanti quotidiani ed è stato inviato del talk di Rete 4 “Quinta colonna”.

Ma chi è Roberto Poletti?

È prima di tutto un uomo libero da tutti gli schemi e un grande curioso. Curioso di tutto. Un uomo che guarda il mondo con gli occhi di un bambino. Veneto nel cuore e lombardo d’adozione. Soprattutto sono un giornalista, non avrei potuto fare altro nella mia vita.

Quando hai cominciato a fare il giornalista?

Ho iniziato nel 1991, a vent’anni, arrivai a L’Indipendente di Vittorio Feltri. Sono professionista dal 1995, dopo l’esperienza a Radio 24, il canale radiofonico de Il Sole 24 Ore, approdai a Telelombardia, dove conducevo la rassegna stampa del mattino “Buongiorno Lombardia” e i programmi d’ informazione della fascia preserale.

Che cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Mi piace il rapporto diretto che si instaura con il pubblico. Ho sempre fatto programmi dove si poteva dar voce a tutti, parlare alla gente. In numerose occasioni sono stato tra i primi a portare in studio i lavoratori delle fabbriche che chiudevano o gli studenti che manifestavano per una serie di disagi. Mi piace far parlare la gente e mi piace pensare che con il mio lavoro possa risolvere un problema.

Che cosa ti ha spinto a fare il giornalista? E il conduttore?

Da adolescente ero un po’ cicciottello e molto timido. Mi vergognavo molto. Fare il giornalista e metterci la faccia sempre mi ha aiutato a diventare più sicuro di me stesso.

Hai avuto anche un’esperienza in Parlamento. Che ricordo hai?

Fui eletto nel 2006 come deputato indipendente con i Verdi. Ma non è stata un’esperienza che ricordo con piacere. La politica non fa per me. Più che le chiacchiere mi piacciono i fatti.

Dopo una lunga carriera approdi a Unomattina… Ci racconti?

Ogni volta che vedevo “Unomattina” pensavo a quanto mi sarebbe piaciuto condurlo. E alla fine ce l’ho fatta

E adesso come ti senti nella veste di conduttore di Unomattina?

Mi piace dare il buongiorno agli italiani. Ho soltanto una leggera ansia prima di cominciare, poi quando si accende la lucina rossa della telecamera sono me stesso e dico quello che penso. Questo mi fa stare tranquillo e quindi mi diverte.

Da Mediaset alla Rai. Perché questo passo?

Sono amico da alcuni anni di Teresa De Santis. Quando è diventata direttore di Raiuno mi ha chiamato e mi ha chiesto se volessi accettare questa sfida. Solo un pazzo avrebbe detto di no. Ho ritenuto fondamentale per la mia carriera entrare in una trasmissione consolidata come “Unomattina”. E in Rai, che è la tv degli italiani. Mediaset è stata la mia casa per sei anni ed è un’azienda che mi ha sempre trattato bene, facendomi sentire in famiglia. Anche qui, adesso, è la stessa cosa.

Dal giornalismo d’inchiesta all’intrattenimento. Com’è stato il passaggio?

Molto sereno, perché amo le sfide e mi piace divertirmi. Affronto quest’esperienza con umiltà, nell’ottica di imparare e di misurarmi con me stesso. Devo ringraziare gli autori e i tecnici che mi hanno accolto a braccia aperte. E con Valentina Bisti è scattata subito un’ottima sintonia. Valentina è la mia guida in questo nuovo percorso perché lavora da anni a “Unomattina estate” e conosce le dinamiche del programma.

Tu e Valentina Bisti siete entrambi giornalisti. Qual è il vostro rapporto?

Ed è un valore aggiunto. Conosciamo il mestiere e questo è una garanzia per i telespettatori. Siamo molto in sintonia e cerchiamo di affrontare la diretta con professionalità e leggerezza al tempo stesso.

Il programma è stato leggermente allungato ma la formula non è cambiata…

Abbiamo aggiunto il saluto ai milioni di italiani che ogni mattina si alzano per andare a lavorare. Collegandoci con loro raccontiamo attraverso il buongiorno le persone che si muovono per andare a lavorare. È un modo per infondere ottimismo e conoscere tante realtà lavorative. In Italia non ci sono soltanto problemi, ma anche situazioni positive. E non mancheranno nuove rubriche e sorprese curante l’estate. Stiamo preparando nuovi progetti…

Condurre “Unomattina estate” vuol dire svegliarsi all’alba. Ti pesa?

Per niente. Sono insonne. La notte leggo molto e mi sveglio sempre prestissimo. Mi piace solo fare un riposino di dieci minuti al pomeriggio.

Con Valentina condurrai anche l’edizione invernale di “Unomattina”. Squadra che vince non si cambia?

Ringrazio tutte le persone che hanno accolto me e Valentina nelle loro case con grande affetto. Quest’edizione grazie a loro mi sta regalando grandi soddisfazioni. Siamo felici degli ascolti davvero alti. Dietro a questo programma c’è una grande squadra e credo che il segreto di questa coppia ben assortita sia che io e Valentina ci rispettiamo e soprattutto ci divertiamo.

Tu sei veneto, ma milanese di adozione. Adesso sarai costretto a trasferirti a Roma. Ti pesa?

Roma è una città straordinaria, ma appena posso scappo a Milano per il weekend dove c’è la mia casa, la mia vita e i miei affetti

Della tua vita privata si sa davvero poco. Ti va di raccontarci qualcosa?

C’è poco da dire. Dedico gran parte della mia vita al lavoro e il resto lo tengo solo per me…

Sarai in onda tutta l’estate tutte le mattine. Ti ritaglierai qualche fine settimana di relax?

Sì, cercherò di rifugiarmi nella mia piccola casetta a Barcellona, dove amo stare e dove non mi preoccupo di uscire in pantaloncini e ciabatte.

Ci racconti qualche curiosità su di te? Qualcosa che conoscono in pochi…

Posso dirti che sono molto guardingo… ci metto un po’ a fidarmi del prossimo.

Un tuo pregio?

Sono puntuale e preciso in tutto ciò che faccio.

Un tuo difetto?

Pretendo la stessa puntualità negli altri.

Qual è il tuo piatto preferito?

Le patate fritte.

Che cosa proprio non riesci a mangiare?

L’anguria.

Sei superstizioso? Porti sempre qualcosa con te prima di andare in diretta?

No, ma mi hanno regalato un corno rosso che tengo in camerino.

A che cosa non potresti mai rinunciare?

A un buon vino, ai giornali, ai viaggi e alla libertà.

C’è qualcosa di cui hai paura?

Sì, ho paura di essere tradito e di conseguenza che le persone in cui credo mi deludano.

Come immagini il tuo futuro?

A dar voce alla gente, alle istanze degli italiani e a cercare di trovare una soluzione alle tante storie di disperazione che mi raccontano ogni giorno. Non smetterò mai di farlo.