L’arte della seduzione – In estate è bello crederci

A cura di Elisabetta Fernandez, sociologa, sessuologa, dottore di ricerca in “Teoria e Ricerca sociale” (www.elisabettafernandez.it)

Nella stagione estiva, in una notte al chiaro di luna, passeggiando sulla spiaggia o mentre si nuota fra le onde di un mare trasparente, oppure si respira  l’aria frizzante percorrendo un sentiero di montagna, è facile e particolarmente piacevole sentirsi più liberi e protagonisti nel rutilante mondo delle vacanze, mossi da un desiderio di evadere per interrompere la monotonia quotidiana, anche alla ricerca di nuove conoscenze. Ed è così che sorseggiando un cocktail, un bicchiere di vino o gustando un gelato è più facile trovarsi tra le braccia di chi, per un po’, riesce a trasformare un incontro in qualcosa di indimenticabile.

Le temperature elevate possono facilitare lo sbocciare di amori, a volte intensi al punto da condurre romanticamente al fatidico sì, di contro se ne annoverano altri che svaniscono quando le stelle si spengono e torna la luce del mattino. Un amore per la vita o un’avventura di una notte? Può accadere di tutto, importante è vivere ogni storia con il giusto approccio e un po’ di buonsenso, liberi da programmi e paure, ma con il freno a portata di mano. Questo non significa che si debba rinunciare a un’esperienza potenzialmente gratificante, magari sarebbe opportuno viverla all’insegna di qualche precauzione, che consenta di cogliere soltanto gli aspetti positivi della vicenda.

In estate il desiderio sessuale aumenta, le temperature salgono e i sensi sono più acuiti del solito; i corpi meno coperti da pesanti indumenti invernali risvegliano quella curiosità che per un po’ è stata quasi in letargo o, quantomeno, attenuata. Tutto sembra più semplice: incontrarsi, parlarsi e… altro. Non si intende pensare a un eventuale brusco risveglio, si gode del momento cogliendo l’attimo.  Indomiti seduttori e seduttrici si aggirano per le località di vacanza pronti a rendere più gradevoli le ferie proprie e di chi intende concedersi un po’di relax, all’insegna della spensieratezza, senza troppe preoccupazioni. L’estate mette a dura prova la fedeltà, aumentano gli stimoli e la voglia di trasgredire si fa spazio. Chi si trova lontano dal partner potrebbe preferire vincere una tentazione cedendo ad essa, Oscar Wilde docet, per poi trovarsi di fronte a delle scelte: pentirsi e non confessare, pentirsi e raccontare al partner l’accaduto o tacere per tornare alla vita di sempre con un ricordo che con il tempo probabilmente si scolora. Ma c’è tempo per pensare al dopo per chi preferisce viversi l’euforia del momento, in libertà, senza condizionamenti.

La brezza leggera delle sere d’estate aiuta a rilassarsi e a far fluire le emozioni che si desidera condividere. Uno sguardo complice può precedere un bacio, per suggellare la piacevolezza del momento e, spesso, per aprire la via ai successivi eventuali passaggi, confermando l’intesa.

Il bacio è un momento importante nella comunicazione amorosa, consente di penetrare nell’intimità dell’altro, può racchiudere significati profondi dell’esistenza umana, è un simbolo dal grande potere evocativo; richiama i primi momenti della vita, si ricollega alle emozioni dell’infanzia, a quel particolare senso di conforto e di sicurezza. Il bacio è sempre un segno di intimità, può essere l’inizio di una storia lunga o breve; come si suol dire, chi ben comincia è a metà dell’opera e saper baciare è una buona premessa. Quando è carico di voluttuosi intenti ha un alto potenziale erotico, come tutta la zona orale, poiché l’area del cervello che riceve le sensazioni dalla bocca è vicina a quella nella quale arrivano i messaggi dalla zona genitale. Andando oltre le questioni fisiologiche, pur sempre degne di nota, rispondere a un bacio con passione significa prepararsi a qualcosa altro di piacevole, che sia tale almeno si spera. Comunque, al chiaro di luna o sotto il sole abbagliante, in estate è bello crederci.