Notizie dal mondo animale

Di Costanza Ibba

Morto Tam, l’ultimo rinoceronte maschio di Sumatra 

Tam se n’è andato di vecchiaia e senza eredi, unico esemplare maschio rimasto in Malesia. L’ultimo rappresentante della specie nel Paese rimane ora Iman, una femmina, i cui tentativi di accoppiamento con Tam sono risultati, negli anni, vani. Non ci sono cuccioli e la popolazione malese di questi mammiferi è destinata forse a svanire del tutto. I pochi altri rinoceronti di Sumatra esistenti in natura (da 30 a 100) si trovano nella vicina isola di Sumatra e nel Borneo indonesiano.

Animali in difficoltà. Vademecum Enpa: ecco come aiutare i selvatici

Si chiama “Sos” fauna selvatica ed è un vademecum con alcune norme di comportamento per gestire situazioni con animali selvatici in difficoltà. Lo ha realizzato l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) in occasione del “Mese della fauna selvatica”. Il progetto nasce dalla constatazione che per le istituzioni la fauna selvatica è spesso “terra di nessuno”, soprattutto dopo lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, lo smantellamento delle polizie provinciali, l’assenza di finanziamenti ai centri recupero fauna selvatica, sempre più rari. In questo scenario, le associazioni come Enpa si trovano spesso da sole a fronteggiare situazioni di emergenza. Anche perché, quando si tratta di selvatici, spesso molti non sanno né come comportarsi né a chi chiedere aiuto, soprattutto quando si deve distinguere tra una situazione di pericolo reale o semplicemente presunto. “In primavera e in estate – spiega Enpa – riceviamo moltissime segnalazioni. Attenzione, però, non sempre un animale che ci appare in difficoltà lo è realmente. Intervenire in questi casi può far più male che bene”. Come nel caso dei piccoli di capriolo, “parcheggiati” dalle madri nell’erba alta, al sicuro dai predatori. Pensando a cuccioli abbandonati, molti li toccano o li spostano, ma in questo modo li condannano a una vita da orfani.

Queste alcune semplici norme di comportamento tratte dal vademecum.

Chi contattare. Prima di fare qualsiasi cosa chiamare sempre e comunque i carabinieri forestali al 1515, i corpi forestali regionali (quando presenti, soprattutto nelle regioni a statuto speciale), la polizia provinciale al 112, se operativa in quel territorio, il centro recupero fauna più vicino che fornirà consigli e indicazioni.

Quando intervenire. In linea di massima si deve intervenire quando gli animali sono feriti, visibilmente debilitati, non reattivi e con equilibrio precario. I pipistrelli a terra vanno sempre raccolti.

Quando non intervenireGiovani uccelli: se si trovano a terra, ma in un ambiente non ostile, se hanno la livrea “giovanile”, se compiono piccoli saltelli pur senza volare, si stanno semplicemente svezzando e non devono essere raccolti. Giovani mammiferi: se non sono feriti non vanno mai né raccolti né toccati.

Come comportarsi con i mammiferi di medie e grandi dimensioni. Contattare subito le autorità competenti. Non toccare l’animale, non parlare a voce alta, non illuminarlo con i fari dell’auto, non accarezzarlo. Ricci e pipistrelli feriti possono essere raccolti.

Come comportarsi con gli uccelli. Se a terra, rondini, rondoni, balestrucci e uccelli senza piume vanno sempre raccolti. Possono essere adagiati, indossando dei guanti, all’interno di una scatola con qualche foro. Vanno poi coperti con un telo. La stessa procedura può essere seguita per i piccoli mammiferi. Gli animali vanno consegnati il prima possibile al Cras più vicino.

Gestione temporanea. Se per qualche motivo non si può portarlo in tempo al Cras, l’animale deve essere lasciato nella scatola, in condizioni di semi-oscurità, verificando che non vi siano vie di fuga. Attenzione: non improvvisare mai fasciature, steccature o altre medicazioni. Nel caso sentire un veterinario.

I selvatici hanno paura di noi, quindi non vanno accarezzati e manipolati, non bisogna parlare a voce alta né utilizzare gabbie.

Ma, soprattutto, è opportuno ricordare che la fauna selvatica è protetta, la detenzione è vietata e il fai da te spesso porta alla morte dell’animale. Le sezioni territoriali Enpa sono a disposizione per ulteriori consigli e approfondimenti (www.enpa.it).

Carabinieri, l’on. Brambilla consegna la decorazione al cane-eroe Jecky

Una premiazione speciale per un cane speciale: Jecky, matricola militare 2262, in forza al nucleo Carabinieri cinofili di Volpiano, in provincia di Torino, ha tre anni e con il suo fiuto ha scoperto un “tesoro” da 1,3 milioni di euro, in lingotti e banconote. In occasione del 205° anniversario dell’Arma dei carabinieri, questo campione della lotta al narcotraffico ha ricevuto la meritata decorazione assieme ai suoi colleghi umani ma, su invito dei Carabinieri stessi, l’ha ricevuta dalle mani dell’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e  dell’ambiente, storica paladina dei diritti degli animali e ideatrice della fortunata trasmissione televisiva “Dalla parte degli animali”.

Durante il controllo di un magazzino per depositi a lungo termine, Jecky ha segnalato una traccia positiva all’esterno di un box. Si pensava fossero stupefacenti, data l’eccezionale capacità del cane di scovarli. Invece, i borsoni utilizzati in precedenza per portare la droga, contenevano 75 lingotti d’oro del peso di 250 grammi ciascuno e quasi 606 mila euro in banconote sotto vuoto: in totale un “tesoro” illecito da 1,3 milioni di euro. I responsabili sono stati arrestati.

 “Jecky – afferma Michela Vittoria Brambilla – è la prova vivente della grande generosità e dedizione che i nostri amici a quattro zampe ci regalano ogni giorno. Un cane come lui ha salvato tante vite umane, consentendo alle forze dell’ordine di intercettare e sequestrare enormi quantitativi di droga: anche a questo piccolo ma grande eroe deve andare la nostra incondizionata riconoscenza. Mi auguro che sia un altro spunto di riflessione per la creazione di una nuova coscienza di amore e rispetto per gli animali, troppo spesso vittime di crudeltà, abusi e indifferenza. Buona e lunga vita a Jecky, cane-eroe che ho avuto l’onore di premiare e grazie al generale di Corpo d’armata Gaetano Maruccia, al generale di Brigata Antonio De Vita, al colonnello Luca De Marchis e a tutta l’Arma dei carabinieri non solo per l’impegno quotidiano a tutela della sicurezza e della legalità, ma anche per la sensibilità dimostrata verso un ‘milite’ non umano”.