Piatti da star – Faraona alla Liz Taylor

I cibi amati dalle celebrità italiane e internazionali svelati dallo chef Paolo Celli

Faraona alla Liz Taylor

Ammirare una splendida pietra e lasciarsi incantare dai riflessi della sua ammaliante bellezza. Questo è stato per me conoscere Liz Taylor. L’incontro avvenne nel 1969 nell’abitazione romana del regista statunitense Joseph Losey, residenza utilizzata durante le riprese del film “Assassinio di Trotsky” (film che uscirà nel 1972, ndr). In quei sei mesi di soggiorno, ogni sera mi occupavo di organizzare e preparare la cena per il grande regista e per i sui innumerevoli ospiti. Tra le varie star capitava spesso il protagonista del film, Richard Burton. Con lui c’era la moglie, la magnetica Liz Taylor, soltanto all’apparenza spigolosa e schiva. Decisi di fare un piatto molto particolare per colpire la sua attenzione e farmi perdonare avendola, in precedenza, delusa per il disordine nel frigorifero che lei trovò imperdonabile essendo igienista di prim’ordine. Successivamente le feci anche assaggiare due piatti romani: lapajata e la coda alla vaccinara, barando sugli ingredienti tanto che, quando li scoprì, la disgustarono ma non poté fare altro che confessare di essere stata “amabilmente truffata” da questo terribile, ma creativo cuoco toscano. In accordo con Burton, che adorava il cibo saporito a lui vietato, escogitavamo mille diavolerie per nascondere il sale alla moglie Liz (che occultavamo sotto il piatto) oppure la grappa che lui adorava sorseggiare come fosse acqua.  Liz Taylor era molto attenta alla salute del marito in quanto soffriva di pressione alta. Rotto il ghiaccio, Liz si rivelò cordiale, premurosa, affettuosa e molto generosa con mance che superavano di gran lunga il mio stipendio mensile.

Ingredienti

  • Una faraona di circa un chilo

  • 50 gr. di tartufo nero

  • Alcune fette di lardo

  • Mezzo bicchiere di vino bianco

  • Brodo q.b.

  • 50 grammi di burro

  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva

  • Sale q.b.

  • Pepe q.b.

  • 4 cucchiai di miele

  • 50 gr. di pinoli

  • 2 peperoncini piccanti

Preparazione

Pulire la faraona, svuotandola, staccando la pelle dal petto e dalle cosce. Sistemare tra pelle e carne delle sottili fette di lardo e delle rondelle di tartufo imbevute di olio e peperoncino. Spalmate il resto della carne con burro insaporito di tartufo. Legate la faraona e fatela riposare in frigo per un’intera giornata. Trascorso questo tempo adagiate la faraona in una teglia irrorata di olio e burro, facendola rosolare a fuoco vivace insaporendola con sale e pepe. Mettete poi la teglia nel forno preriscaldato per completarne la cottura, bagnandola di tanto in tanto con il sugo che nel frattempo si forma nel fondo del contenitore. Aggiungete i pinoli e, giunti quasi a fine cottura, dopo aver posato la faraona sopra un piatto di portata, diluite il sugo avanzato con il vino bianco fino a farlo evaporare. Rimettete la faraona nella teglia all’interno del forno, aggiungendo del brodo e lasciandola a fuoco non troppo forte per qualche minuto. Infine, filtrate il sugo e servitelo caldo con la faraona sulla quale con un pennello spalmate il miele.

Elizabeth Taylor