I diritti degli animali – Traffico di cuccioli, un fenomeno zoomafioso

A cura dell’avvocato Michele Pezone (www.studiopezone.com).

Sul numero scorso di “Mese per Mese”, all’interno della rubrica “Notizie dal mondo animale” di Costanza Ibba, sono stati riportati i dati, forniti dalla Coldiretti, relativi al traffico illegale di cuccioli di cane provenienti dall’Est Europa, traffico in grado di generare un giro di affari da 300 milioni di euro l’anno, con una movimentazione di oltre 400 mila cani e gatti importati per essere venduti sul mercato nero a prezzi che possono arrivare a superare i mille euro per cane.

Come noto, i cuccioli in questione vengono strappati alle loro madri a 30-40 giorni di vita, vengono imbottiti di farmaci e stipati all’interno di furgoni per affrontare un viaggio in condizioni talmente penose che circa la metà non sopravvive. Le norme che vengono violate in questo caso sono molteplici (traffico illecito di animali da compagnia, maltrattamento, frode in commercio, falsità in atti, truffa).

Quello che sgomenta è che la tratta dei cuccioli è spesso gestita da vere e proprie organizzazioni malavitose transnazionali, operanti in Ungheria, Repubblica Ceca e in altri paesi dell’Est Europa, ed è divenuta argomento di studio e analisi anche da parte dei vertici nazionali antimafia, nonché della relativa Commissione parlamentare, che hanno evidenziato come le organizzazioni criminali dedite a questa attività utilizzano i valichi del nord-est, già collaudati per altri traffici illeciti, quali porte d’ingresso per il nostro territorio nazionale.

Questo specifico argomento è stato trattato anche in occasione dell’evento “Stati generali dell’antizoomafia” organizzato il 7 giugno scorso a Roma dall’Osservatorio nazionale zoomafia della Lav, al quale ho avuto il privilegio di partecipare in rappresentanza della Lega nazionale per la difesa del cane, evento che ha visto la partecipazione anche del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, a testimonianza del fatto che il traffico dei cuccioli costituisce un importante voce nel variegato elenco di attività criminali organizzate in danno degli animali che vengono iscritte sotto la definizione di “zoomafie” (combattimenti tra cani, corse illegali di cavalli, bracconaggio ecc.)

L’attività delle procure in questo campo è in costante aumento e, ogni anno, vengono sottoposti a sequestro migliaia di animali oggetto di questi reati, ma il fenomeno non accenna a diminuire, per cui è importante che, accanto all’attività repressiva da parte delle forze dell’ordine vi sia una presa di coscienza da parte della collettività.

Vorrei cogliere l’occasione per ricordare che i canili italiani sono pieni di animali che attendono da troppo tempo il calore di una casa e di una famiglia. Uno dei modi per combattere a livello sociale il fenomeno della tratta dei cani, che vengono venduti illegalmente come cani di razza, è quello di rammentare che questi animali non si dovrebbero comprare, perché non sono “cose”, ma “adottare”, e i canili sono i luoghi migliori dove poter trovare un compagno di vita a quattro zampe.

Avvocato Michele Pezone