Salute e benessere degli animali – Il confronto tra la dieta Barf e quella commerciale

Di Valentina Serafino, medico veterinario*

Questo mese continuiamo a parlare dell’alimentazione per i nostri amici a quattro zampe. Nello scorso numero abbiamo conosciuto la dieta Barf. Ora che ne sappiamo di più metteremo a confronto la dieta Barf con la dieta commerciale valutandone i pro e i contro.

Una prima domanda è: possiamo affermare che la dieta crudista sia più sicura e salutare rispetto a quella commerciale, umida o secca che sia, e in base a quali conoscenze? Ebbene nella dieta Barf, al contrario di ciò che avviene nella formulazione delle diete commerciali, non si fa uso di cereali, i quali non sono strettamente necessari nell’alimentazione del cane. Non vengono sicuramente usati additivi, cosa che invece si fa per mantenere i cibi commerciali fruibili nel tempo. Proprio quest’ultima caratteristica è ciò che rende molto pratico e sicuramente più veloce la somministrazione del cibo commerciale rispetto al cibo fresco. I mangimi industriali, soprattutto secchi (i cosiddetti croccantini), contengono spesso una elevata concentrazione di cereali, il che non è da considerare appropriato soprattutto per i gatti i quali sono carnivori stretti. La difficoltà che i gatti hanno nel digerire i cereali suggerisce il cambio verso una alimentazione basata su carne per poterne osservare i benefici.

Studi che hanno paragonato le fonti proteiche nel cibo secco per gatti hanno dimostrato che la digeribilità delle proteine della carne è superiore alla digeribilità delle proteine del mais.  La mancanza di aminoacidi essenziali, invece, non è un problema per cani e gatti se viene loro fornita una dieta di qualità, non importa se commerciale o Barf, con la presenza di un alto contenuto di proteine animali ad alto valore biologico. Si può sostenere, inoltre, che assumendo cibo a pezzi completo di ossa, la dentatura dei cani si mantenga più sana in quanto il cane fa un uso migliore e più completo dei suoi denti. Per contro, l’ingestione di ossa o frammenti di esse può provocare problemi: da semplici stipsi o rottura dei denti a problemi gravi all’apparato gastro-enterico dei nostri amici a quattro zampe.  Inoltre, bisogna considerare che i soggetti anziani trovano più facile digerire le crocchette o comunque il cibo commerciale rispetto al cibo crudo. E ancora: se non abbiamo certezza della qualità e della eventuale contaminazione del cibo Barf consideriamo sempre la possibilità che batteri di interesse zoonotico si diffondano attraverso le feci del cane in ambiente domestico.

Un’altra considerazione da fare è che di sicuro il calore utilizzato per cuocere gli alimenti durante la produzione delle crocchette riduce il livello e la disponibilità di alcuni nutrienti, ma questi vengono aggiunti e resi biodisponibili in un momento successivo, per cui i cibi commerciali sono più ricchi di nutrienti. Si potrebbe pensare che l’aggiunta di additivi renda il cibo secco meno salutare, ma sappiamo che gli additivi devono passare attraverso numerosi controlli veterinari e percorsi di certificazione che sono strettamente regolamentati a livello nazionale ed europeo, nella composizione e nel dosaggio. Consideriamo, poi, che sono additivi anche vitamine e minerali. Per onor di cronaca ricordo che in passato abbiamo assistito a diversi casi di ritiri di cibo commerciale dovuti alla presenza di alimenti contaminati o pericolosi per la salute degli animali a cui erano destinati. Ma è anche vero che, proprio grazie alla tracciabilità e al controllo a cui questi sono sottoposti, è più facile arginare un problema di tale portata.

Ricordiamo, infine, che i fabbisogni energetici del nostro amico a quattro zampe variano in funzione della sua età, dell’attività fisica che gli facciamo fare e del suo stato funzionale per cui se si opta per una dieta Barf non è pensabile attenersi a dosi sommarie che non calcolino questi parametri. Se invece ci si affida a un cibo commerciale di buona qualità e ad hoc basta controllare il dosaggio sulla confezione. È comunque sempre buona norma chiedere consiglio al vostro veterinario di fiducia.

 

Valentina Serafino, medico veterinario

*Valentina Serafino,   direttore sanitario dell’ambulatorio veterinario Pet Care di Monterotondo (Roma) www.ambulatorioveterinariopetcare.it. Pagina Facebook: ambulatorio veterinario monterotondoscalo.