New York, la città delle mille emozioni

Nel 2018 è stata visitata da oltre 65 milioni di persone di cui 563 mila sono italiane (+6%). Tra le ultime novità spicca il Gulliver’s gate, un mondo in miniatura molto realistico con alcune celebri città italiane

Dal Top of the Rock (alto 260 metri) si possono ammirare l’Empire e Central park

Di Igor Righetti (www.igorrighetti.it)

Foto di Grigore Scutari

New York City è una città cosmopolita, unica e indimenticabile, piena di vita, di luci, un caleidoscopio di umanità proveniente da tutto il mondo. È frenetica, tutto si svolge e muta con forsennata rapidità, dotata di spirito inclusivo e accogliente, regala emozioni a non finire, con l’atmosfera carica di adrenalina che fornisce di energia anche ai più pigri e indolenti. Ha così tante attrazioni da offrire ai visitatori che necessita di una buona pianificazione di che cosa vedere prima di andarci. È una città pulita, funzionale, dove tutto è sempre aperto, dove si può fare la spesa o cenare anche di notte e dove i taxi si fermano all’istante con una semplice alzata di mano. Non è un caso che nel 2018 oltre 65 milioni di persone l’abbiano visitata, in crescita di circa il 4 per cento rispetto al 2017. Ben 13 milioni e mezzo di queste provenivano dall’estero. E per il 2019 il numero dei visitatori dovrebbe raggiungere quota 67 milioni. Cifre record che testimoniano che quando le città, anche se metropoli, sono ben gestite e quando tutto funziona ed è aperto di giorno e di notte i turisti accorrono in massa.

Nel 2018 gli italiani che hanno affollato la Grande Mela sono stati 563 mila (+ 6 per cento). L’Italia è da tempo uno dei pilastri del turismo nella metropoli: rappresenta l’ottavo mercato internazionale per la città e il quarto europeo per numero di arrivi. A New York City tutto si resta colpiti dai grattacieli di acciaio e vetro, dagli show di Broadway, dai concerti all’aperto, dalla miriade di ristoranti con cucine di tutto il mondo, dai tanti musei ciclopici fino al fumo che esce dai tombini reso celebre da tanti film.

Il modo migliore per ammirarla è a piedi, con la efficiente metropolitana (detta subway, si arriva ovunque, è economica e si può fare un abbonamento settimanale, Metrocard), i bus, oppure con i taxi, molto più economici di quelli italiani. Perdersi è impossibile perché la planimetria della città riproduce uno schema molto semplice. Le strade (streets) corrono da Est a Ovest e sono numerate, mentre le avenue vanno da Nord a Sud e sono distinte da numeri o lettere. Alcune hanno dei nomi come Park Avenue, Lexington Avenue, Madison Avenue, Broadway e Central park. Ogni quartiere ha una sua personalità precisa e ciò determina la grande diversità di stili di vita dei suoi abitanti.

È una città che in questi anni ha saputo riqualificare quartieri e aree degradate. La “High Line”, per esempio, è una delle più emozionanti passeggiate della metropoli: è un parco urbano visitato da oltre 5 milioni di persone all’anno che si estende per oltre due chilometri realizzato al posto della West Side Line, una linea ferroviaria sopraelevata (9 metri di altezza) costruita nel 1934 per trasportare merci in una zona molto industrializzata. L’ultimo treno transitò nel 1980.  Si snoda da Gansevoort street nel Meatpacking District (il nome deriva dagli stabilimenti di lavorazione della carne che si trovavano in questo quartiere, oggi uno dei più trendy della città con ristoranti alla moda e club esclusivi) attraverso il quartiere Chelsea e finisce nel West Village, all’ingresso della 34th street. Un parco molto amato anche dai newyorkesi che lo frequentano per fare jogging o per assistere agli spettacoli di artisti.

Lo stesso quartiere di Brooklyn ha subìto grandi trasformazioni senza perdere il suo fascino e la sua tranquillità. Si può raggiungere con la metropolitana e tornare a Manhattan attraversando il ponte di Brooklyn a piedi.

Il cuore di Manhattan è senza dubbio Midtown con l’iconica Times Square, con i suoi colossali neon animati e le spettacolari insegne luminose, i teatri di Broadway, i negozi lussuosi della Fifth avenue e i tanti grattacieli.A due isolati da Times Square è stato appena inaugurato Gulliver’s gate (la porta di Gulliver): qui la Grande Mela diventa minuscola (https://gulliversgate.com). È un mondo in miniatura molto realistico, un’attrazione spettacolare che lascia a bocca aperta grandi e bambini. Occupa una superficie di 4500 mq e ospita oltre 300 plastici riprodotti in scala 1:87. È ispirata all’Italia in miniatura di Rimini così come italiana è la società che ha realizzato l’Europa e la Gran Bretagna (per una superficie di 180 mq di plastico): la Costa General Dispay. Si passa da New York al resto degli Stati Uniti, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’ Australia. Per l’Italia, i monumenti riprodotti sono la Torre di Pisa, le Cinque Terre, Venezia con piazza San Marco, Roma con San Pietro e il Colosseo. Un mondo in miniatura interattivo: ai visitatori viene consegnata una chiave con la quale possono azionare alcuni meccanismi del plastico.

Dopo i bagni di folla, non può mancare una sosta rigenerante a Central park, il polmone verde della città (i fumatori sappiano però che nel parco non si possono accendere le amate bionde) animato da scoiattoli molto socievoli. Per foto mozzafiato, il consiglio è quello di visitare l’osservatorio dell’Empire State Building a 320 metri d’altezza(è aperto dalle 8 alle 2 del mattino) e il Top of the Rock, grattacielo alto 260 metri (l’osservatorio panoramico si trova in cima al General Electric Building, uno degli edifici che compongono il Rockefeller Center). Da qui si possono ammirare l’Empire e Central park.  Il One World Trade Center, invece,  è il nome del più alto grattacielo dell’emisfero occidentale, il quinto più alto del mondo (104 piani) costato quasi 4 miliardi di dollari: si trova in Lower Manhattan e permette di raggiungere le nuvole (https://oneworldobservatory.com). Inizialmente chiamato Freedom Tower è l’edificio che ha preso il posto delle Torri Gemelle. L’osservatorio si trova agli ultimi piani di questo edificio che mette a dura prova i sofferenti di vertigini. Da qui si gode una vista spettacolare sui luoghi simbolo della città e il suo skyline.

A due passi dal grattacielo si trova il 9/11 Memorial, il monumento a Ground Zero in ricordo delle quasi 3 mila vittime dell’attentato dell’11 settembre 2001 e, cosa che non tutti sanno, anche per commemorare i morti del precedente attentato del 26 febbraio 1993 quando un furgone bomba esplose nel parcheggio sotterraneo del World Trade Center uccidendo 6 persone e ferendone oltre mille. I nomi delle vittime sono incisi nel bronzo di due vasche in cui scorre incessante e rumorosa l’acqua e che costituiscono il punto centrale del monumento dove si trovavano una volta le due torri. È visitabile gratuitamentee rappresenta senz’altro l’esperienza più toccante che si possa fare nella metropoli.

In questo parco pubblico chiamato Memorial plaza c’è anche il museo (www.911memorial.org) con ingresso a pagamento (è incluso sia nel  New York Pass sia nel New York City Pass). All’interno, tra i piloni delle vecchie torri, è allestita una mostra di reperti, fotografie, testimonianze audio e video ed effetti personali attraverso i quali vengono ripercorsi tutti i drammatici momenti dell’attentato al World Trade Center.

Per vedere l’anima più vera dei newyorchesi è imperdibile l’affascinante quanto chic e costoso quartiere di SoHo con i suoi edifici industriali in ghisa risalenti alla metà del XIX secolo, poi trasformati in loft, e i palazzi di mattoni rossi con le scale antincendio all’esterno, sempre presenti nei film e nei telefilm. Qui sono state girate famose scene di “Men in Black” e “Spiderman”.  Non è un caso che molte star del cinema e della tv vivano in questo quartiere. È ricco di gallerie d’arte, boutique di lusso e locali alla moda molto frequentati.

A New York City non si può perdere la visita dei suoi straordinari musei dove la didattica è all’avanguardia come l’American Museum of Natural History (il museo di storia naturale dove sono stati girati i film “Una notte al museo” con Ben Stiller); il Museum of Modern Art (MoMa, www.moma.org) in cui è entrata anche la Fiat 500, il museo per eccellenza dedicato all’arte moderna; il Guggenheim Museum (www.guggenheim.org, esso stesso opera d’arte dalla forma avveniristica progettato da Frank Lloyd Wright) che ospita capolavori di Kandinskij, Chagall, Modigliani,  Picasso, Cézanne e Mondrian;  il Metropolitan Museum of Art (MET,metmuseum.org), uno dei più grandi (180 mila metri quadrati) e importanti del mondo con oltre 2 milioni di opere d’arte suddivise in 19 sezioni. Qui sono esposte, tra le altre, ben 37 tele di Monet emolte opere di Van Gogh come il Campo di grano con CipressiL’Autoritratto”).

Immancabile il tour per la Statua della Libertà ed Ellis Island (incluso nel CityPass) con un battello che parte nei pressi di Battery Park.

Vale la pena visitare anche due attrazioni che si trovano nel Bronx: lo zoo e il New York Botanical Garden. Il primo è il più grande degli Stati Uniti (si estende per oltre 100 ettari) con molti animali liberi e gli altri non vivono in gabbia ma hanno a disposizione grandissimi spazi che riproducono i loro ambienti naturali con climatizzatori per la ricostruzione del clima e della flora delle aree di provenienza.  È abitato da oltre 4 mila animali di circa mille specie differenti, molte delle quali in via di estinzione. Il vicino New York Botanical Garden, paradiso di colori e di profumi, di quiete e di verde,è stato inaugurato nel 1891 e dichiarato monumento storico nazionale nel 1967. È formato da 50 giardini differenti e diverse varietà di piante e fiori. Molto romantico il Peggy Rockefeller rose garden.

Per la vita notturna, oltre ai celebri musical di Broadway, nei quartieri West Chelsea, Lower East Side, East Village, Greenwich Village e Meatpacking District si trovano discoteche, locali con musica dal vivo e comedy clubs per tutti i gusti.

Per risparmiare oltre il 40 per cento sul prezzo dei biglietti delle tante attrazioni ed evitare le lunghe code alle quali gli americani sono abituati e quasi felici di fare, è consigliabile acquistare il City Pass valido per 9 giorni consecutivi (si trova anche sul web).

Dove mangiare. Per coloro che non rinunciano alla buona cucina italiana neppure all’estero, Eataly è presente con due grandi store (con ristoranti, pizzerie e caffetterie): il primo al numero 200 di Fifth Avenue e l’ultimo nato al terzo piano della torre 4 del World Trade Center.

Dove soggiornare. Scegliere un hotel a Brooklyn è senz’altro la soluzione più economica rispetto a un soggiorno a Manhattan da cui è però molto ben collegata con la metropolitana. Il Brooklyn Way HotelBW Premier Collectionè un hotel per non fumatori con camere confortevoli e molto pulite, colazione continentale abbondante e varia inclusa nel prezzo, wi-fi  e palestra gratuiti, fermata della metropolitana a pochi passi. Best Western Italiaconta 160 alberghi in 120 differenti destinazioniitaliane: hotel molto confortevoli e ideali per chi viaggia per lavoro o per vacanza, localizzati in centro città o in location strategiche per aeroporti e punti di connessione.Hotel dedicati a ogni esigenza di soggiorno: business, woman, kids, green, wellness, pet e rider friendly. Sul sito della compagnia alberghiera è possibile scegliere tra offerte tematiche, promozioni e tariffe ideali per il proprio soggiorno in albergo. Best Western Rewards è il programma fedeltà del gruppo. Permette di accumulare punti per ogni soggiorno trascorso negli oltre 4 mila hotel in tutto il mondo e offre cinque differenti livelli di appartenenza. I “cadeau”sono le soluzioni regalo di Best Western con sei diverse proposte di soggiorno e prezzo.  Ceo di Best Western Italia dal 2004 è Giovanna Manzi (www.bestwestern.it– #bestwesternitalia – @bestwesternitalia).