L’arte della seduzione

A cura di Elisabetta Fernandez, sociologa, sessuologa, dottore di ricerca in “Teoria e Ricerca sociale” (www.elisabettafernandez.it)

“La mia compagna vuole la luce spenta”

Gentile dottoressa,

la mia compagna (stiamo insieme da 2 anni) nell’intimità vuole sempre la luce spenta e questa cosa mi crea un forte disagio. Ho provato anche con una romantica candela che lei ha provveduto subito a spegnere. Credo sia terrorizzata che io possa vedere la cellulite o le smagliature che le sono rimaste dopo essere dimagrita. Che cosa mi consiglia di fare?

Alberto M. (Roma)

La maggior parte delle donne preferisce fare l’amore al buio. Avvolte dall’oscurità si sentono più sicure, il loro corpo assume una diversa plasticità, meno inibizioni, più libertà di abbandonarsi alle sensazioni, senza dover pensare al rotolino che sporge, alla depilazione non ben riuscita. Ebbene sì, fra tutte le ragioni per cui le donne preferiscono il buio, la prima è proprio legata all’estetica e, probabilmente, anche per la sua compagna è così.  Il continuo bombardamento mediatico che propone, anzi impone, corpi statuari con seni che sfidano la forza di gravità, glutei tonici, gambe slanciate e con la pelle levigata, contribuisce a dare insicurezza alle donne che, guardandosi allo specchio, vedono qualche cuscinetto di grasso, un po’ di cellulite e quei fastidiosi peli contro i quali si fanno le più stremanti battaglie. Gli uomini sotto le lenzuola sono un po’ più audaci, di fronte all’idea di un amplesso dimenticano anche i rotolini di troppo ed è un bene, altrimenti correrebbero il rischio di un preoccupante calo del desiderio, dalle spiacevoli conseguenze. Per le signore, invece, le loro imperfezioni si amplificano e sembrano ostacoli insormontabili, proprio nel momento in cui si dovrebbe essere rilassati e godere del piacere. Qualsiasi siano le motivazioni che spingono la sua partner a preferire la luce spenta nell’intimità, infonderle sicurezza è il primo passo verso “l’illuminazione”, e non è una metafora. Lei può riuscire a farlo; eviti di insistere con lampadine e candele, se non vengono apprezzate. Provi, invece, a farle capire, costantemente, quanto sia forte il desiderio nei suoi confronti e quanto questo vada ben oltre qualche inestetismo del tutto trascurabile. La bellezza è negli occhi di chi guarda, faccia parlare i suoi occhi per comunicarle l’appagamento del suo senso estetico e la poca rilevanza di qualche presumibile o reale difetto.

 

 

 

“Come convincere mia moglie a entrare in un sexy shop?”

Gentile dottoressa Fernandez,

sono sposato da 14 anni e nella nostra coppia è subentrata un po’ di monotonia. Pensavo di portare mia moglie in un sexy shop per scegliere insieme qualche sex toys per vivacizzare il nostro rapporto. Può essere una buona idea? E come posso convincerla a entrare con me in un negozio del genere?

Paolo V. (Roma)

La monotonia è dannosa per la coppia, porta all’intorpidimento dei sensi. Tra gli antidoti contro la ripetizione del sempre uguale, spingere l’acceleratore sulle novità da condividere può potenziare il desiderio ed evitare di precipitare nelle trame vischiose di una routinedevastante, che spesso conduce verso un’anestesia dei sentimenti, una narcosi emozionale, una condizione di assuefazione a uno stato soporifero.  Contro la noia, ben venga una variante sul tema, che contrasti il logorio dell’abitudine, dannosa per l’auspicabile “sana sessualità”. Con garbata ironia, inviti sua moglie a entrare in un sexy shop e, dalla sua reazione, potrà intuire che cosa ne pensa. Se dovesse mostrare disagio, non sia troppo insistente, ma provi a farle capire che la complicità, nelle piacevoli innocenti “trasgressioni”, può giovare al rapporto, purché ci sia sempre rispetto per sé e per il partner.