Paolo Di Canio/Massimo Mori, gemelli diversi

I tanti episodi grotteschi, divertenti e, a volte, poco piacevoli che accadono a Massimo Mori, imprenditore romano (e romanista sfegatato) “sosia” del famoso calciatore della Lazio

Di Susanna Fiornovelli

Talmente uguali che potrebbero sembrare il frutto di un “parto gemellare” se non ci fossero 36 giorni di differenza anagrafica l’uno dall’altro e se non fossero nati da due madri diverse.  Il tutto accadde nel 1968 quando nacquero due bambini: Paolo Di Canio (il 9 luglio) e Massimo Mori (il 14 agosto). Attualmente Paolo è alto 1,80 e pesa 76 chili mentre Massimo è alto 1,80 e pesa 78 chili, praticamente due gocce d’acqua ma con due passioni calcistiche completamente diverse: il primo tifoso della Lazio, l’altro della Roma, anzi tifosissimo giallorosso.

Mori, come vive la somiglianza con Paolo Di Canio?

Vivo questa situazione di avere la faccia da laziale, ma il cuore profondamente giallorosso. Molte persone mi fermano per strada per foto e autografi ma quando dico loro che non sono Paolo non mi credono, pensano che io menta per evitare di essere disturbato. Ogni giorno me ne capitano di tutti i colori. Potrei scrivere un libro su tutto ciò che mi accade a causa della mia somiglianza con lui. A un distributore di carburante, per esempio, un uomo mi mise il cellulare all’interno dell’abitacolo della mia auto chiedendomi di parlare con suo nipote. In un’altra occasione, alcuni ragazzi mi hanno seguito per chilometri e, alla fine, si sono voluti scattare una foto con me nonostante avessi detto loro che non ero Di Canio. Quando vado con la mia famiglia a cena fuori oppure in vacanza, la situazione diventa ancora più imbarazzante e paradossale. Un vero e proprio calvario. Ricordo che un giorno volevo fare una partita di tennis con mia figlia, insegnante di questo sport, in una località di mare molto conosciuta. Purtroppo la partita durò pochissimo per la grande quantità di persone che interrompeva per chiedermi i soliti autografi. A Roma, agli internazionali d’Italia di tennis, sono stato assalito e circondato da Mexes e Vucinic che hanno voluto obbligatoriamente farsi una foto con me: due giocatori della Roma, a suo tempo miei idoli, che volevano una foto con me! In quell’occasione sono stato felicissimo di somigliare a Di Canio. Alcune volte, invece, sono costretto a vedere il derby a casa perché nelle ultime stracittadine sono incappato in situazioni spiacevoli, per fortuna subito risolte, con i tifosi giallorossi convintissimi che fossi Di Canio.

E quando indossa la sciarpa della Roma?

I laziali me ne dicono di tutti i colori pensando a un tradimento del loro idolo. Alla fine, comunque, ci scherzo sopra quando la vita gioca regalandoti il volto di un vip.

Ci saranno anche risvolti positivi…

Certo, ho approfittato di questa somiglianza per entrare nella Nazionale italiana Allstarsosia il cui presidente è Massimo Nardi, sosia di George Michael. È una vera e propria nazionale di personaggi somiglianti (cloni) a quelli del mondo dello sport e dello spettacolo. Giochiamo prettamente per beneficenza per dare un sorriso a persone che lo hanno dimenticato. Molti sono stati gli incassi devoluti a ragazzi affetti da Sla, abbiamo acquistato macchinari per il reparto di oncoematologia pediatrica del policlinico Umberto I (defibrillatori e medicine costose per malattie rare) e per interventi di chirurgia all’estero. Altri incassi sono stati donati come aiuto economico-familiare nel caso di Cristian e Stefano, padre e figlio deceduti su uno scooter durante il ritorno da una partita della Roma. Insomma, sono molto contento di poter mettere a disposizione la mia faccia per scopi così importanti.

In quale occasione ha incontrato Paolo Di Canio?

A un circolo dove lui gioca spesso con i suoi amici. L’incontro fu organizzato dal fratello del calciatore, Antonio. Restò sbalordito da questa mia somiglianza tanto da decidere lui stesso di farmi conoscere Paolo il quale quando mi vide restò allibito. A parte la sua fede calcistica, con me Paolo è stato disponibile e molto simpatico.

Si sente più Paolo Di Canio o Massimo Mori?

Mi sento Massimo Mori al 100 per cento, ma ciò che mi circonda mi fa sentire Paolo Di Canio.