Notizie dal mondo animale

Di Costanza Ibba

 

Lo scoiattolo che non ha mai voluto lasciare la famiglia che gli salvò la vita

Nell’ottobre 2009 uno scoiattolo rimase gravemente ferito dopo essere stato attaccato da un gufo. Non sarebbe sopravvissuto per molto tempo da solo e senza le cure necessarie ma, fortunatamente per lui, fu trovato e soccorso da un gruppo di amanti degli animali che lo portarono subito dal veterinario. Lo scoiattolo, una femmina, dopo le cure fu affidato ai suoi soccorritori, Brantley Harrison e alla sua famiglia. Gli Harrison non erano nuovi al salvataggio e alla riabilitazione di animali selvatici e hanno subito stretto un forte legame con lo scoiattolo da loro chiamato Bella.

I salvatori di Bella l’hanno tenuta con loro per un intero inverno dato che non sarebbe mai riuscita a sopravvivere da sola con il freddo. Assieme a lei c‘erano altri tre scoiattoli salvati sempre dalla famiglia Harrison. Nell’aprile 2010, Bella e gli altri scoiattoli erano finalmente in salute e pronti per tornare tra i boschi. Bella, tuttavia, non voleva lasciare la sua famiglia umana. Dopo pochi giorni dalla sua liberazione, cominciò a tornare dagli Harrison e continua a farlo tuttora. “Bella -racconta Brantley – si mette davanti alla porta in attesa che qualcuno si accorga che è venuta a trovarci. Una volta si è perfino messa a saltare verso la finestra della sala da pranzo per sbirciare dentro in modo che qualcuno potesse accorgersi della sua presenza”.

A Bella non piace essere accarezzata, ma è contenta di sedersi sulle ginocchia e mangiare spuntini. Il marito di Brantley, John, le porta spesso delle noccioline quando al mattino esce di casa per recarsi a lavoro dato che Bella lo aspetta vicino alla porta.

“Gli animali non sono cose”, l’on. Brambilla lancia raccolta di firme a sostegno della sua proposta di legge

“A molti sembrerà ovvio, ma per la politica e per il diritto non è così: gli animali sono esseri senzienti, non cose. Un’ottima occasione per ribadire il concetto e chiedere decisioni conseguenti è firmare online la petizione a sostegno della mia proposta di legge costituzionale (AC15) che riconosce gli animali come esseri senzienti”. È quanto affermato dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente e del Movimento animalista, durante la manifestazione “Gli animali non sono oggetti, ma i nostri affetti”, invitando i cittadini a firmare sui siti www.nelcuore.orgoppure www.leidaa.info. “Il nostro sistema – ha spiegato l’ex ministro – nega ancora qualsiasi soggettività all’animale e punisce debolmente, con pene inefficaci e troppe ‘scappatoie’, i reati compiuti a danno degli animali. Reati estremamente diffusi: i dati del Rapporto annuale sul maltrattamento animale, limitati per forza alla punta della punta dell’iceberg, cioè i casi scoperti e registrati dalle cronache, parlano di 750 gravi episodi di violenza nel 2017. E non è tutto: si ha la netta sensazione di un generale allentarsi della tensione nei confronti della protezione animale, alimentata dallo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, delle polizie provinciali specializzate nella vigilanza venatoria, dalla ‘guerra’ contro gli animali selvatici, dai ricorrenti attacchi ai piani di conservazione di specie protette come l’orso e il lupo”.

E ha aggiunto: “Anche per questa ragione l’opinione pubblica deve dare un segnale. L’intervento sui codici è importante, ma non basta. Per superare di un balzo gli antichi pregiudizi e le loro conseguenze giuridiche, occorre che la nostra Costituzione riconosca gli animali come ‘esseri senzienti’, sulla scorta dell’art.13 del Trattato di Lisbona, e metta la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi sullo stesso piano del ‘paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione’ (art.9 della Costituzione). Ciò che appunto prevede la mia proposta di legge costituzionale”.

“Sono fermamente convinta – conclude l’on. Brambilla – che adottare una soluzione più moderna nel definire lo status degli animali sia un obiettivo non più rinviabile: all’alba del XXI secolo non possono essere ancora considerati ‘cose’. Chi resta legato a quest’idea ‘strumentale’ (un tempo, non dimentichiamolo, applicata anche a degli uomini, gli schiavi) respinge non soltanto le argomentazioni razionali che provano il contrario, ma nega qualsiasi peso a sentimenti come la compassione o la simpatia per gli animali o l’orrore che suscitano le sofferenze loro inflitte dall’uomo. La stessa dignità umana è in pericolo quando si mette in dubbio la dignità degli animali, perché i fondamenti di entrambe sono simili, se non gli stessi. Altre nazioni hanno già pensato agli animali: sono già menzionati nelle Costituzioni di Paesi europei come la Germania (2002), l’Austria (2005) e la Svizzera che alla loro ‘protezione’ dedica un intero articolo e tutela – in relazione ad ‘animali, piante ed altri organismi’ – anche la ‘dignità della creatura’ minacciata dalle moderne tecniche di manipolazione genetica. Il primo tentativo che ho fatto nella scorsa legislatura di approfittare della cosiddetta ‘fase costituente’, con l’AC 1748, si è infranto contro il ‘no’ del governo e della maggioranza di allora. Naturalmente ho ripresentato il progetto, ora AC 15, e non arretro, forte del sostegno di una parte consistente dell’opinione pubblica e sempre più convinta che il riconoscimento di questo principio in Costituzione sia la chiave per inquadrare correttamente anche le nuove norme civili e penali sugli animali”.