Salute e benessere degli animali

Di Valentina Serafino, medico veterinario*

Il mio gatto urina poco

Gentile dottoressa Serafino,

complimenti per la sua rubrica che leggo sempre sul mensile Mese per Mese che trovo in edicola a Roma in zona Fleming dove abito con il mio gatto che ultimamente mi fa preoccupare. L’ho adottato da qualche mese dopo averlo trovato sotto la pioggia di fronte al portone. È un bel maschietto adulto col manto nero e due occhioni gialli irresistibili. Ho notato però che da un paio di giorni urina pochissimo. Ho guardato su Internet, ma mi fido poco dei consigli online. Da che cosa potrebbe dipendere?

Giovanna Mariani (Roma)

Cara sig.ra Giovanna,

è sempre bello far entrare nella nostra vita un animale, meglio ancora se questo è già adulto: ce ne sarà grato e ricambierà ancora di più il nostro affetto! Tanti sono i motivi per cui il gatto può urinare meno del solito: magari urina meno ma con maggiore frequenza e questo può farci pensare a un’infezione delle basse vie urinarie, la cosiddetta cistite, oppure beve poco per modifiche nella sua dieta (per esempio perché mangia solo cibo umido e quindi sente meno necessità di bere) o ancora potrebbe essere dovuto a problemi comportamentali, potrebbe urinare in altri posti perché la sua lettiera gli risulta scomoda e non lo fa sentire a suo agio. Il fatto che urini pochissimo, comunque, può essere un segno di problemi anche molto gravi. I gatti, infatti, più di frequente i maschi per via della loro uretra corta e stretta, tendono ad avere problemi a livello di apparato urinario, possono sviluppare addirittura piccoli calcoli che vanno a occupare per intero il lume dell’uretra e quindi quello che il proprietario attento noterà sarà la scarsa quantità di urina emessa o a volte addirittura l’assenza di questa. Ma l’urina continuerà a formarsi e riempirà la vescica, provocando uno stato generale di malessere. Questa è evidentemente un’urgenza da far risolvere il più presto possibile, prima cioè che si instaurino processi patologici molto gravi anche irreversibili, quali uremia o danno renale.

Il mio consiglio è quindi quello di portarlo al più presto a farlo visitare: un riscontro con il suo veterinario eviterà l’eventuale aggravarsi della situazione.

Il mio cane mangia tanto ma non ingrassa

 

Cara dott.ssa,

sono qui a parlarle del mio cane. È una femmina che alla veneranda età di 15 anni corre e gioca come una cucciola, ma mangia come una forsennata, ultimamente più del solito e chiede in continuazione cibo. Io continuo a dargliene sempre la stessa quantità, due volte al giorno, ma ultimamente mi sembra dimagrita e pare che le si vedano le ossa. Io le do cibo secco per cani senior. Secondo lei devo cambiare alimentazione?

Viviana (Capena – Roma)

Cara Viviana,

nei cani anziani è fisiologico notare una sorta di assottigliamento dei muscoli della testa che di conseguenza rendono più evidenti le ossa craniche. Diverso invece è se il dimagrimento interessa anche il corpo: può darsi che il suo cane mangi tanto ma non assimili i nutrienti, magari perché i reni stanno funzionando male o il problema può essere a livello intestinale. Il diabete, patologie tiroidee per esempio danno un quadro che include tra gli altri i sintomi che ha riferito, insomma il discorso è molto ampio e interessante. Mi piacerebbe sapere se oltre alla richiesta continua di cibo nota altri cambiamenti come se defeca più frequentemente o in maggiore quantità, se ha aumentato l’attività o se beve di più. Lo porti a una visita dal suo veterinario, un semplice esame delle urine già scarterà o confermerà patologie quali un diabete, danno renale o altro. Se ritenuto necessario, ma dopo gli otto anni di età sono vivamente consigliate una volta l’anno, verranno implementate da analisi del sangue volte a un controllo generale dello stato di salute del suo pet.

*Valentina Serafino,   direttore sanitario dell’ambulatorio veterinario Pet Care di Monterotondo (Roma) www.ambulatorioveterinariopetcare.it. Pagina Facebook: ambulatorio veterinario monterotondoscalo.