L’arte della seduzione – Amore vuol dir gelosia?

A cura di Elisabetta Fernandez, sociologa, sessuologa, dottore di ricerca in “Teoria e Ricerca sociale” (www.elisabettafernandez.it)

La gelosia, mostro dagli occhi verdi di shakespeariana memoria, è un’emozione che va gestita e controllata per evitare che degeneri, spingendosi oltre i limiti della sopportabilità. L’argomento è alquanto complesso, considerato che la gelosia ha diverse facce. Quando non è esagerata e si manifesta come un modo di mostrarsi interessati all’altro, allora può essere accettabile e gradita; se entra in punta di piedi nella vita della coppia e non degenera, crea un ulteriore stimolo, riuscendo ad arricchire il rapporto con sfumature di colore più intenso.

Frequentemente, però, ci si può trovare di fronte a un tipo di gelosia sgradevole per chi la prova, ancor più per chi la subisce; è quella che travalica il limite del buon gusto e del garbo, che mortifica la dignità nutrendosi di dubbi, sospetti, sfiducia e che, rientrando nel comportamento patologico, diventa inaccettabile e pericolosa. Quella in cui il rischio di una reazione esagerata è sempre presente, anche nei momenti apparentemente tranquilli; come una fiamma che continua ad ardere sotto la cenere, è pronta a bruciare per sfociare in un delirio. Il geloso delirante è schiavo di qualcosa di incontrollabile, che produce effetti devastanti. Quale mistero nasconde quella gelosia che può arrivare a distruggere un rapporto e perfino ad armare la mano violenta di chi teme che il suo oggetto d’amore possa sfuggirgli?

Diverse sono le cause che la scatenano. Può essere, infatti, la risposta a una minaccia reale o frutto di una fantasia. Non di rado può essere legata al passato, nata da una sorta di insicurezza causata dal sentirsi esclusi da un periodo di vita dell’altro, anche se il periodo precede l’inizio della relazione. Una gelosia retroattiva, quindi, che potrebbe sembrare apparentemente inspiegabile, ma forse è meno discutibile di quella proiettata nel futuro, che è praticamente “ipotetica”, senza fondamento, connessa alla paura di qualcosa che potrebbe accadere. Una vera e propria perdita di tempo! Tutti casi, comunque, in cui l’insicurezza domina incontrastata.

Di fronte alla gelosia uomini e donne mostrano reazioni diverse. I primi sono gelosi del comportamento sessuale: sapere la propria partner tra le lenzuola con un altro non è piacevole e con più facilità, pensando a quel particolare momento, arrivano a forme di possesso preoccupanti. Le donne sono più gelose per quel che concerne il sentimento: non accettano di buongrado un tradimento che comporti il coinvolgimento sentimentale. Riuscire a gestire non soltanto la gelosia, ma tutte le emozioni, non è cosa semplice; per chi ha una particolare difficoltà nel fare ciò, si può anche parlare di un disturbo definito alexithymia. I fattori che predispongono a tale disturbo sono determinati sia da cause di tipo organico, sia dall’educazione; in particolare dalla relazione del bambino con la madre o con chi agisce con lui costantemente, persone che dovrebbero aiutarlo a capire in che modo riconoscere, gestire e comunicare le emozioni. La comunicazione conferma il suo posto di primaria importanza; è fondamentale comunicare bene per vivere meglio, in ogni situazione, anche quando amor vuol dir gelosia.

Gent.ma dottoressa Fernandez,

ho 34 anni e frequento da 10 mesi un uomo di 30 anni. Stiamo bene insieme ma a letto lui è molto frettoloso e non ama i preliminari che per me invece sono molto importanti. Come posso fargli capire che senza preliminari il rapporto resta a metà?

Giovanna R. (Roma)

Sessualità è principalmente comunicazione. Una comunicazione che deve essere chiara, costante e coinvolgente, ricordando sempre la regola delle tre “C”. Devi far capire al tuo partner, con dolcezza e in modo inequivocabile, che preferiresti si dedicasse di più ai preliminari, per te molto importanti. Spiega che l’incontro sessuale è fatto di tanti momenti che anticipano la penetrazione e sono quelli in cui il desiderio si accende e diventa prorompente. I ritmi velocizzati mal si conciliano con il sesso. Non so se il tuo lui sia un egoista, spero proprio di no. Comunque cerca di fargli capire che la sessualità è donarsi all’altro, cercando di capirne le esigenze e dare piacere può essere una forma di appagamento personale, una sorta di altruismo egoistico, comunque una forma di complicità che fa bene alla coppia.

Elisabetta Fernandez