Giamaica, nell’isola di Bob Marley tra natura e reggae

Si possono ammirare oltre a un mare turchese e a spiagge da sogno, barriere coralline, cascate, foreste incontaminate e monumenti coloniali

Dal Rick’s Cafè di Negril si possono ammirare tramonti mozzafiato e fare tuffi dalle scogliere

Di Igor Righetti (www.igorrighetti.it)

Foto di Grigore Scutari (https://www.instagram.com/grego_ph/)

La Giamaica, terra magnetica e baciata dal sole, è la terza isola per grandezza delle Grandi Antille che, oltre a Cuba, comprendono anche Puerto Rico e l’isola di Hispaniola, Haiti e la Repubblica Dominicana.Situata nel mar dei Caraibi, ha un immenso tesoro di gioielli naturali incastonati in una briosa e colorata atmosfera africana. È il Paese delle tre “r”: reggae, rastafarianesimo e rum. La lingua ufficiale è l’inglese, ma molto utilizzato è anche il patois, un dialetto nazionale nato con il colonialismo spagnolo e inglese quando agli schiavi fu vietato di parlare la loro lingua d’origine. Per quanto riguarda il fuso orario, la Giamaica è 6 ore indietro rispetto all’Italia. La valuta locale è il dollaro giamaicano, ma la popolazione preferisce ricevere il dollaro americano.

Nell’isola di Bob Marley, del “don’t worry, be happy”, si possono ammirare oltre a un mare turchese e a spiagge da sogno, barriere coralline, cascate, foreste e monumenti coloniali. In questa straordinaria mescolanza razziale e culturale il sottofondo musicale è il reggae. Una natura ancora incontaminata in cui vivono colibrì, pappagalli, tucani, pellicani e la farfalla Omero, endemica dell’isola, che può essere vissuta tramite il trekking, il birdwatching, il rafting, passeggiate a cavallo lungo la spiaggia e immersioni nelle barriere coralline. Dall’aeroporto internazionale di Montego Bay ci si può dirigere verso la scoperta dei tesori dell’isola.  Nella costa giamaicana del Sud sono imperdibili le scenografiche cascate Y.S. Falls, immerse in una vegetazione lussureggiante con fiori dai colori intensi, dove chi vuole sentirsi un po’ Tarzan può anche fare un tuffo con una sorta di liana (artificiale).

Nella zona c’è il villaggio di Middle Quarters noto per i gamberi di acqua dolce che, già cotti e impepati, vengono venduti in sacchetti di plastica lungo la strada. Quindi è la volta di un safari in barca sul Black river, un fiume ricco di mangrovie dal fondo di sabbia scura che fa apparire nere le sue acque limpidissime, per vedere a pochi metri coccodrilli e aironi. Coccodrilli ormai abituati agli esseri umani, talmente abituati che si mostrano senza indugi e ai quali le guide hanno addirittura dato un nome come fossero animali domestici. Lungo le strade si incontrano campi di canna da zucchero, villaggi caratteristici e tante capre in libertà.

Gli amanti della natura trovano pane per i loro denti. Dunn’s River Falls sono le cascate più famose dell’isola: finiscono in mare e si trovano a Nord, a Ocho Rios. È la località più fotografata dell’isola, famosa soprattutto per gli arenili e le esplorazioni dei fondali marini. Le cascate con terrazze di roccia sono a 600 metri sopra il livello del mare e possono essere risalite a piedi (l’acqua è piuttosto fredda).  Un’esperienza per emulare Indiana Jones.

A Ocho Rios emerge la grande influenza spagnola nell’architettura testimoniata dagli edifici coloniali. In Giamaica non si può non visitare un villaggio rasta per conoscere usi e costumi del movimento rastafariano, il cui nome deriva dai termini Ras (principe) e Tafari (da temere) in onore dell’imperatore etiope Hailè Salassiè, nato in Giamaica alla fine degli Anni ’20 come rivendicazione del nazionalismo nero.

I dreadlocks o dreads (erroneamente chiamati rasta) sono delle vere e proprie trecce di capelli. La religione è onnipresente: non a caso il Paese ha il primato della più alta concentrazione al mondo di chiese per miglio quadrato.
Andando in giro vi capiterà di essere travolti dal caratteristico profumo della ganja  (il nome locale per la marijuana) fumata praticamente ovunque e non solo dai rasta, la cui religione la considera un’erba sacra che li aiuta a restare in contatto con Dio. Non mancano i bar che servono biscotti, torte e persino popcorn a base di marijuana.

Nella parte occidentale dell’isola si trova Negril, paradiso da cartolina, conosciuta anche con il nome di perla dei Carabi, con ben 11 chilometri di sabbia bianca.  Il locale più famoso è il Rick’s Cafè, dove si possono ammirare tramonti infuocati e fare, o vedere, in base al vostro livello di temerarietà, tuffi dalle scogliere. Si può anche ascoltare musica live reggae o caraibica.

A Kingston, invece, l’animata capitale ricca di bancarelle e mercatini colorati, si trova la casa di Bob Marley oggi trasformata in museo. Gli amanti dei superalcolici non possono lasciarsi sfuggire il meraviglioso rum Appleton Estate.

Quando andare. Il periodo ideale per visitare la Giamaica è tra dicembre e maggio. Il clima è tropicale, caldo-umido, con temperature elevate tutto l’anno (la media non è quasi mai inferiore ai 25° C) ed escursioni termiche irrilevanti.

Dove soggiornare. In uno dei tratti di costa più caratteristici di Lucea, nella parte Nord occidentale dell’isola, sorge in riva al mare l’Eden Village Premium Grand Palladium Jamaica Resort & SPA, un elegante cinque stelle perfettamente organizzato nonostante la grandezza del complesso, con servizi professionali e di alto livello. La struttura, all’interno di giardini rigogliosi e molto curati, dista 35 chilometri dall’aeroporto di Montego Bay: ha junior suite e suite spaziose con tanto di vasca idromassaggio. L’offerta gastronomica è molto varia e di grande qualità: vi sono 3 ristoranti con servizio a buffet e 7 ristoranti à la carte aperti per cena con specialità della cucina italiana, messicana, asiatica, indiana, grill e barbecue, di pesce e creola-giamaicana. Il resort ha anche 17 bar (uno si affaccia sul mare), 5 piscine (tra le quali la più grande di tutta l’isola di circa 4.500 metri quadrati), una palestra, un centro benessere, 3 campi da tennis e si può praticare ogni tipo di sport acquatico. Spettacoli serali e intrattenimento per ogni età vengono assicurati tutti i giorni. Per coloro che amano restare sempre connessi, il wi-fi è presente anche sulle spiagge. E di spiagge dorate con acque cristalline, tutte attrezzate, la struttura ne ha diverse di cui una per coloro che amano la tranquillità più assoluta dato che è riservata ai soli adulti. È una delle mete più richieste di Eden Viaggi che propone soggiorni di una settimana con trattamento all inclusive (www.edenviaggi.it).