Amici per la pelle – Le micosi delle unghie: rimedi e prevenzione

A cura della prof.ssa Caterina Dianzani, specialista in dermatologia e venereologia Università Campus Bio-Medico di Roma

Caterina Dianzani

Le micosi delle unghie costituiscono una patologia molto frequente nella popolazione adulta. L’onicomicosi comporta alterazioni caratteristiche della forma, del colore e dello spessore delle unghie dovute al sovvertimento della lamina ungueale causata dal micete. I miceti (funghi, muffe o lieviti) colpiscono le unghie delle mani e dei piedi. I patogeni più comuni responsabili di questa patologia sono quelli appartenenti al genere trichophyton e candida.

I piedi, tendenzialmente, sono la zona più suscettibile a causa della maggiore umidità generata da scarpe e calzini, che facilitano la sudorazione e spesso impediscono un’adeguata traspirazione. L’umidità rappresenta un ottimo terreno di proliferazione per i miceti: luoghi come gli spogliatoi delle palestre o le piscine sono considerate fonti comuni di contagio. Ecco perché, in queste strutture, sarebbe sempre consigliabile l’utilizzo di calzature. Esistono altri fattori di rischio, di natura sia fisiologica sia patologica, per lo sviluppo delle micosi ungueali: ildiabete, un problema posturale, il fumo, l’età avanzata, la psoriasi, l’abitudine scorretta di usare calze e scarpe poco traspiranti, la tendenza spontanea a una sudorazione eccessiva, uno scarso livello di igiene, disturbi vascolari e microtraumi ripetuti.

Anche la moda di avere unghie sempre colorate e con colori brillanti grazie all’uso di smalti semipermanenti o gel, crea un’occlusione che favorisce il danneggiamento della lamina ungueale con conseguente possibile infezione batterica e/o micotica. L’onicomicosi si stabilisce nel momento in cui i miceti riescono a infettare l’unghia insinuandosi nel suo spessore, creando un’infezione che può rimanere circoscritta oppure diffondersi anche alle unghie contigue.

Nelle fasi iniziali non ci sono segni evidenti ma, man mano che l’infezione progredisce, le manifestazioni più comuni comprendono un’alterazione del colore (l’unghia può diventare bianco-giallastra-nerastra, può ispessirsi, divenire più fragile e, in casi più severi, distaccarsi). Alle volte la modificazione dell’aspetto dell’unghia non si associa a sintomi particolari; altre volte invece può essere dolorosa.  Il paziente riferisce spesso un forte senso di disagio e di imbarazzo dovuto soprattutto nell’indossare delle calzature aperte. Non bisogna trascurare queste patologie, dato che sono ad andamento cronico e non hanno una tendenza alla risoluzione spontanea, ma necessitano di trattamenti specifici. I farmaci utilizzabili sono a base di antimicotici topici (smalti) o sistemici che permettono una regressione dell’infezione e ne limitano la contagiosità. Oltre i farmaci è necessario che il paziente metta in pratica alcuni accorgimenti per prevenire le reinfezioni come, per esempio, cercare di mantenere i piedi sempre asciutti, prediligere calzini in cotone e cambiarli anche più volte al giorno in caso di attività fisica o eccesiva sudorazione, non camminare a piedi scalzi nei luoghi a rischio (piscine, palestre, saune) e preferire calzature traspiranti.

Le scarpe da ginnastica tendenzialmente non sono scarpe molto traspiranti e, tra l’atro, oggi sono diventate di gran moda e non vengono più indossate soltanto per praticare sport, ma sono entrate a far parte del nostro guardaroba quotidiano. Ovviamente, il loro utilizzo costante è diventato un fattore di rischio concreto per l’onicomicosi, ma tutto ciò si può prevenire semplicemente alternando scarpe da ginnastica diverse di giorno in giorno, senza quindi dover rinunciare alla loro comodità e praticità. Saranno pochi, quindi, gli accorgimenti da mettere in atto per metterci al riparo da queste infezioni insidiose che risultano a volte resistenti al trattamento.