Fisco e imprese – State bonus!

A cura di Francesco Reale, dottore commercialista, revisore legale, consulente Terzo settore, esperto in crisi di impresa e strategie di risanamento (www.centroserviziassociati.it)

Per il 2019 sono stati recentemente rinnovati i cosiddetti “bonus” già predisposti in passato per la casa e per la famiglia. Si tratta di agevolazioni graziose che attestano (per una volta…) l’attenzione dello Stato verso la vita quotidiana dei propri cittadini. Per quanto riguarda gli immobili, lo schema è quello di rimborsare nel tempo una parte degli investimenti; mentre, per quanto riguarda la famiglia, si tratta di fondi erogati direttamente. Vediamoli: forse non al portafogli, ma di sicuro fanno bene al morale.

CASA

Le ristrutturazioni prevedono un rimborso in dieci anni del 50% della spesa (fino al limite di 96 mila euro) erogato al soggetto che li effettui (proprietario, familiare generoso, inquilino ecc.).

La riqualificazione energetica prevede un rimborso in dieci anni del 50% per il cambio delle finestre e del 65% per il rinnovo della caldaia.

L’adeguamento agli standard antisismici prevede il recupero fino all’80% in cinque anni delle spese sostenute.

La realizzazione di aree verdi, anche private, prevede la detrazione del 36% delle spese fino a 5 mila euro recuperate in dieci anni.

Anche l’acquisto degli elettrodomestici di classe energetica interessante prevede una detrazione del 50% in dieci anni fino a un limite di 10 mila euro.

FAMIGLIA

All’Inps, una donna in gravidanza o una neo-mamma il cui pargoletto abbia non più di 12 mesi, può chiedere un bonus di 800 euro. Oltre a questo, una neo-famiglia può chiedere, sempre all’Inps, e a seconda del proprio Isee, un bonus fino a 960 euro da chiedere entro 90 giorni dal lieto evento.

All’Inps, inoltre, si richiede il bonus per la retta di un asilo nido (indifferentemente pubblico o privato) del valore di 1.500 euro.

È previsto un incentivo fiscale per l’acquisto dei seggiolini per le automobili (destinati a diventare obbligatori entro luglio).

Per i “millennials”, i ragazzi nati nel 2000, c’è il renziano “bonus cultura” di 500 euro finalizzato all’acquisto di libri e biglietti di cinema, teatro e concerti.

Insomma, non siamo a livello dell’assistenza offerta dai Paesi del Nord Europa ma, con questi piccoli aiuti, la nostra Italia compie un balzo non timido verso il futuro e fa sentire la propria presenza in maniera attiva e concreta, scostandosi dal luogo comune di Stato tirannoeuro che tutto toglie e niente dà.

Francesco Reale