Intervista al presidente del Consiglio comunale di Monterotondo, Ruggero Ruggeri, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra del 17 marzo

“Nuovi posti di lavoro, una sede universitaria, un polo fieristico e la città dello sport”

Di Igor Righetti

Foto di Grigore Scutari

Monterotondo è una città pulita e curata, con ampie zone verdi, servizi efficienti e una grande vivacità culturale. Ha 42 mila abitanti in continua crescita: coniuga una forte vocazione industriale e artigianale a un’alta qualità della vita. È tra le città decorate con “medaglia d’argento al valor militare”, insignita per l’eroica resistenza e per i sacrifici della sua popolazione durante la seconda guerra mondiale. Presidente del Consiglio comunale è l’energico e operoso Ruggero Ruggeri, monterotondese di adozione, origini contadine che rivendica con orgoglio, imprenditore di successo nel settore della distribuzione di prodotti editoriali, già assessore al Comune di Monterotondo e consigliere alla Provincia di Roma. Padre di cinque figli (e già con quattro nipoti) ha un cane pastore tedesco di nome Rambo che adora. Ruggeri politico ha fatto molto per la città che ama, Monterotondo, e per i suoi abitanti ma sa di volere e di poter fare ancora tanto.

Ruggeri, domenica 17 marzo si terranno le primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative di maggio e lei è tra i candidati. Come si svolgeranno le primarie e chi potrà votare?

Potranno votare alle primarie tutti i cittadini maggiorenni di Monterotondo. Dovranno essere muniti di documento di identità e tessera elettorale. Questi i sei seggi con le relative sezioni: Piedicosta (sezioni 17-18-22-29-30), Scalo (12-14-15-16-31), Borgonovo (13-28), centro anziani (7-19-20-21-23-25-26-32), passeggiata (1-2-6-8-9-10-11-27), Spineti (3-4-5-24). Sarà possibile votare dalle 8 alle 20.

Quali effetti sulla popolazione hanno avuto le sue vittorie da politico per Monterotondo?

Negli ultimi anni la zona industriale, vero e proprio gioiello di Monterotondo, è stata collegata con l’autostrada del Sole mediante una bretella, infrastruttura che ha dato ulteriore impulso all’economia. Poi abbiamo recuperato il teatro Ramarini, una chicca architettonica e culturale in pieno centro storico, oggi sede di importanti rassegne, e abbiamo portato a nuova vita l’organo del duomo Morettini a cura della Pia unione di Sant’Antonio. Per la scuola superiore sono stati investiti dalla Provincia di Roma, su mia proposta, circa 50 milioni di euro. Sono stati fatti interventi radicali sugli edifici scolastici, messa in sicurezza, ristrutturazioni, realizzazione di nuove aule ed è stato edificato il nuovo liceo classico Catullo.  È stata realizzata, inoltre, la pista ciclabile sulla tangenziale Nomentana San Martino, molto frequentata dai cittadini, e la relativa area fitness. Per quanto riguarda la viabilità è stato fatto il raddoppio della tangenziale all’altezza del quartiere San Martino, l’anello di parcheggi intorno al giardino del Cigno e tante altre opere che hanno migliorato la nostra città. In ambito sportivo è stato realizzato il campo “Pierangeli” in erba sintetica allo Scalo.

Se diventasse sindaco, quali interventi farebbe?

Mi occuperei subito delle strade e dei marciapiedi della nostra città che hanno bisogno di una grande cura di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzerei una nuova strada che attraverso via delle Fornaci e via della Reviola colleghi via Nomentana alla Salaria per evitare il centro di Monterotondo. In questo modo non si passerebbe più sotto l’ospedale. E ancora: una nuova strada di collegamento tra via dei Garibaldini (altezza scuola primaria Borgonovo) e via Achille Grandi (altezza curva dell’Esse) per migliorare la viabilità del quartiere. Poi mi occuperei della sistemazione e manutenzione di tutti i giardini comunali. Vorrei che a Monterotondo Scalo, nei pressi della stazione, si potesse usare l’ex caserma dell’Aeronautica per farne una sede universitaria. Mi piacerebbe anche mettere in rete tutti gli impianti sportivi per fare di Monterotondo la “Città dello sport”. Inoltre, il treno metropolitano può unire in modo più efficiente Roma a Monterotondo. Penso sia molto importante migliorare i servizi di accesso alla stazione ferroviaria, con collegamenti continui; in particolare istituire degli autobus la domenica, uno ogni ora.Per quanto riguarda la sanità, mi impegnerei per il miglioramento dei servizi sanitari, l’assistenza domiciliare in collaborazione con le cooperative sociali, il potenziamento del trasporto verso via dell’Aeronautica dove si trova la Asl di zona, e la realizzazione di alcune campagne di prevenzione. Per l’ambiente e il tempo libero, ho pensato a spazi e aree attrezzate nel bosco di Gattaceca, camminamenti all’interno del bosco, il ripristino e l’ultimazione del Parco fluviale del Tevere, la possibilità per i cittadini di Monterotondo di poter accedere a Tor Mancina. Importante sarà anche estendere il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta in tutta la città.

Come creare nuovi posti di lavoro per i giovani?

La zona industriale e artigianale di Monterotondo Scalo, in cui lavorano 6.500 persone, vanta già 400 aziende. Oggi è al completo, non ci sono edifici disponibili a fronte, invece, di una forte richiesta da parte di aziende che vogliono venire da noi.In consiglio comunale abbiamo di recente approvato un progetto per la costruzione di un grande centro per la logistica per uno dei maggiori operatori del commercio elettronico (un capannone di circa 34 mila metri quadrati) da realizzarsi nell’area industriale di Monterotondo, in località Pantano. Portare a compimento questa realizzazione potrà significare l’assunzione di 1.200 persone. Fondamentale per la realizzazione del polo è la totale messa in sicurezza idraulica dell’area industriale e di Monterotondo Scalo. È necessario, quindi, un confronto e un lavoro intenso con la Regione Lazio per eseguire le opere di salvaguardia, oggi ancora più concreto visto che l’assessore alla Regione è Mauro Alessandri, ex sindaco di Monterotondo.La messa in sicurezza idraulica della zona industriale e dello Scalo permetterà di ampliare l’area di circa 30 ettari in località Capanna Vecchia consentendo l’insediamento di nuove aziende e, di conseguenza, nuovi posti di lavoro e maggiore economia per il nostro territorio.Inoltre, altro progetto importante è quello di ultimare la costruzione del centro servizi per le imprese in via Amaldi, che al suo interno ospiterà anche una banca, l’ufficio postale, un asilo nido per le mamme lavoratrici, sale riunioni, incubatore di imprese. Un centro che potrà essere di notevole aiuto per lo sviluppo. Di grande rilievo anche un rapporto continuo e costante con il Caimo, il Consorzio dell’area industriale di Monterotondo, per confrontarsi e progettare insieme tutte le azioni utili per migliore l’economia della nostra città.

Come migliorare la vita e i rapporti sociali degli anziani di Monterotondo?

A Monterotondo oggi gli anziani hanno un’intensa vita sociale. Il centro anziani situato all’interno del parco Arcobaleno vanta più di 2.500 iscritti che svolgono molteplici attività: dal ballo alle gite, dai soggiorni estivi ai corsi di informatica. L’università popolare Eretina, centro di eccellenza della nostra città, realizza corsi di laurea per la terza età ed è molto frequentata. Dobbiamo realizzare un centro anziani a Monterotondo Scalo utilizzando l’area vicina alla stazione in cui è presente un immobile che potrà esserne la sede. Dobbiamo anche aumentare, con l’aiuto di volontari, i servizi di assistenza domiciliare per le persone sole che hanno difficoltà a muoversi.

 

Gli abitanti di Monterotondo amano gli animali domestici e anche lei adora cani e gatti. Ma che cos’altro occorre fare nell’immediato?

Monterotondo è una città a misura d’uomo. Dobbiamo tener conto che molti di noi in casa hanno un animale domestico e, quindi, bisogna pensare anche al benessere dei nostri amici pets, realizzando aree attrezzate e diffuse nella città, dove poter passare il tempo libero con i nostri animali. Dobbiamo implementare l’offerta di prodotti per animali detassando nuovi esercizi commerciali rivolti ai pets, aumentare attraverso corsi di formazione la conoscenza e il rispetto verso gli animali domestici perché ognuno di noi sia informato e sia pronto a capire le loro esigenze, fare convenzioni con importanti studi veterinari che possano permettere una assistenza continua ai nostri animali domestici.

In che modo aiutare i cittadini che rimangono indietro?

Le risorse destinate all’aiuto a chi ha di meno rappresentano una delle voci più importanti del bilancio comunale: parliamo di 7-8 milioni di euro ogni anno. I nostri servizi sociali ascoltano e intervengono, per prevenire e risolvere emergenze. Sul fronte abitativo, per esempio, Monterotondo può vantare un patrimonio importante di case popolari e di edilizia agevolata e convenzionata. Le persone che hanno bisogno non sono mai sole. Il Comune di Monterotondo, con l’approvazione del nuovo piano regolatore, è diventato proprietario di molte aree edificabili con le quali potrà essere rilanciato un grande intervento di realizzazioni di case popolari ed edilizia agevolata e convenzionata. Sono convinto che la casa, come il lavoro, rappresenti un elemento importantissimo per la vita e la convivenza di ciascuno di noi. I cittadini che rimangono indietro, oggi possono trovare degli interlocutori sia nel Comune sia nelle associazioni e cooperative che collaborano con l’Amministrazione, ai quali possono manifestare le proprie necessità. Dobbiamo incrementare questi servizi perché i cittadini che si rivolgono al Comune sono in costante aumento e forse è meglio tappare una buca in meno che lasciare un cittadino da solo in un momento di bisogno.

Un altro fiore all’occhiello di Monterotondo sono le strutture sportive. Che cosa è ancora necessario fare in questo settore?

Sul fronte sportivo Monterotondo è all’avanguardia, con una serie di impianti che non ha eguali in provincia: due campi da calcio, lo stadio del nuoto, un palazzo dello sport, campi da tennis, numerose strutture private.L’idea principale è quella di realizzare “Monterotondo città dello sport”. La nostra città ha un patrimonio importante di strutture sportive. Inoltre, è collegata con Roma con il treno metropolitano: con circa venti minuti si arriva al centro della capitale e con poco più di un’ora si raggiunge l’aeroporto di Fiumicino. Dal punto di vista viario, poi, abbiamo via Salaria e l’autostrada A1 con collegamento diretto a Monterotondo. Requisiti fondamentali per organizzare la “Città dello sport”. Dobbiamo immaginare questi impianti che, oltre a essere al servizio dei cittadini eretini, potranno diventare un punto di riferimento per Roma. Qui si potranno organizzare grandi eventi sportivi che porteranno a Monterotondo centinaia di persone che saranno importanti per la nostra economia locale (alberghi, ristoranti, negozi, luoghi di accoglienza ecc.). Infine, auspico di poter ospitare a Monterotondo una sede dell’Università degli Studi di Roma per le Scienze motorie e Sportive.

C’è un sogno che vorrebbe realizzare?

Sì, in realtà sono due. Monterotondo come grande polo fieristico, da realizzarsi nella zona industriale, dove poter ospitare eventi di carattere economico e sociale per offrire ai vari operatori economici la possibilità di vendere e far conoscere i propri prodotti. Un grande centro attrezzato dove ogni 15 giorni organizzare un evento con tutte le ricadute in termini occupazionali ed economici. Il secondo sogno è “Monterotondo città universitaria”, utilizzare l’area dell’ex caserma dell’Aeronautica, ora in dismissione, per poter ospitare distaccamenti delle facoltà universitarie, tenendo in considerazione già l’attuale presenza nel nostro territorio di istituti scientifici di importanza nazionale e internazionale (Cnr di Monterotondo-Montelibretti, Cra di Monterotondo e Laboratorio Emma di Monterotondo).