I diritti degli animali – Gli animali domestici sono compagni di vita

A cura dell’avvocato Michele Pezone (www.studiopezone.com)

La sede milanese di Google permette ai propri dipendenti di portare cani e gatti in ufficio. A Milano, la banca Unicredit, oltre a consentire la presenza in ufficio dei cani dei propri dipendenti, ha messo a disposizione una stanza dedicata agli animali con giochi e ogni genere di comfort.Anche i regolamenti di molti ospedali hanno cominciato a consentire l’ingresso dei cani nei reparti.

Alcuni giorni fa ho ricevuto la e-mail di una donna che scriveva da Trento per lamentare una situazione particolare: stava organizzando la sua cerimonia nuziale con rito civile e desiderava che il suo cane fosse presente e magari portasse le fedi agli sposi, ma il Comune non intendeva acconsentire a tale richiesta, non ritenendo possibile la presenza del cane alla predetta cerimonia.

Ho contattato la signora il giorno dopo aver ricevuto la sua segnalazione per fornirle un aiuto, e la stessa mi ha comunicato, tutta felice, che il problema era già risolto e che l’amministrazione comunale aveva cambiato idea dopo l’intervento di un’associazione di protezione animale.

La cosa non mi ha meravigliato. Le amministrazioni comunali, e non solo queste, da tempo hanno dovuto prendere atto che è radicalmente mutato il nostro modo di vivere il rapporto con gli animali domestici, che sono diventati compagni di vita e tra non molto entreranno probabilmente a far parte a tutti gli effetti dello stato di famiglia.

Alcuni Comuni, tra cui quello di Genova (e forse a breve anche quello di Roma) hanno iniziato a consentire ai propri dipendenti di portare in ufficio il proprio cane, ovviamente adottando le cautele necessarie per evitare che ciò possa arrecare disturbo alle persone. Diverse aziende, come la sede milanese di Google, già permettono ai propri dipendenti di portare cani e gatti in ufficio. A Milano, la banca Unicredit, oltre a consentire la presenza in ufficio dei cani dei propri dipendenti, ha messo a disposizione una stanza dedicata agli animali con giochi e ogni genere di comfort. Secondo alcuni studi commissionati dal predetto istituto di credito, la presenza degli animali genera empatia e migliora le prestazioni lavorative.

Anche i regolamenti di molti ospedali hanno cominciato a consentire l’ingresso dei cani nei reparti, sempre con le debite cautele (gli animali devono essere in regola con le vaccinazioni, i trattamenti antiparassitari ecc.) in quanto la vicinanza dei degenti con i propri animali ha effetti benefici sul loro umore e la loro stessa salute. Inoltre, è stato recentemente accolto il ricorso di un lavoratore a cui era stato negato dal datore un permesso per accudire il proprio cane bisognoso di assistenza, per cui non solo i cani possono andare a trovare i loro proprietari in ospedale, ma questi ultimi possono prendere dei permessi per rimanere a casa con i loro animali bisognosi di cure.

Questo mensile ha addirittura una mascotte in redazione, il bassotto Byron. In questo contesto non vi è davvero nulla di strano, come dicevo sopra, nel volere la presenza del proprio cane durante la celebrazione del proprio matrimonio. L’importante è ricordare che gli animali hanno le loro esigenze che sono ben diverse dalle nostre e che vanno rispettate per evitare di attribuire loro caratteristiche umane che invece non possiedono. Ma questo lo sa bene chi ama davvero gli animali e li sceglie come compagni di vita.

Avvocato Michele Pezone