Stoccolma, città dei Nobel e di Pippi Calzelunghe

È un concentrato multietnico che traspare anche dai tanti ristoranti con cucina di ogni nazione

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Nel centro storico della città, vicino al palazzo Reale, si trova la suggestiva piazza di Stortorget con le sue due piccole case (gialla e rossa), le più famose della città

Di Igor Righetti (www.igorrighetti.it)

Foto di Grigore Scutari (https://www.instagram.com/grego_ph/)

Stoccolma è una città tranquilla, forse anche troppo, rispetto alle altre capitali europee. Ha il fascino caratteristico delle città del Nord e si estende su 15 isole collegate da 57 ponti. Dall’Italia può essere raggiunta a prezzi imbattibili in meno di tre ore di aereo con Ryanair (www.ryanair.com). Si atterra all’aeroporto di Skavsta, a Sud di Stoccolma, da cui dista circa cento chilometri e si raggiunge il centro della città con comodi autobus ammirando gli immensi spazi verdi della Svezia. La capitale, fondata intorno al 1255 da Birger Jarl, reggente del trono di Svezia, è un concentrato multietnico che traspare anche dai tanti ristoranti con cucina di ogni nazione.  I prezzi per mangiare fuori sono alti (a eccezione dei ristoranti a buffet asiatici) e anche le strutture alberghiere lasciano molto a desiderare rispetto a quanto richiesto per il pernottamento. A chi si accontenta di molto poco Stoccolma offre una miriade di ostelli con bagno in comune. Cari anche i biglietti degli efficienti mezzi di trasporto pubblico, così come gli ingressi ai musei o allo zoo. Del resto i prezzi elevati caratterizzano tutte le capitali del Nord Europa. Indispensabile, quindi, la Stockolm card che offre agevolazioni ai turisti per muoversi con i mezzi pubblici e sconti per visitare i musei.

Nei ristoranti di Stoccolma il pranzo comincia alle 11.30 e termina alle 13, ma i buffet asiatici restano aperti fino alle 16.30. La cena viene servita già alle 18 e, alle 21 o al massimo alle 22, chiudono le cucine. Chi vuole mangiare dopo quell’orario deve accontentarsi di qualche pub o fast food. Pure le caffetterie chiudono tra le 22.30 e le 23. Alle 22.30, nei giorni feriali, nelle vie centrali di Stoccolma regna un’atmosfera da coprifuoco. I negozi aprono alle 10 e chiudono alle 18 ma fanno l’orario continuato.

Il periodo migliore per visitarla è l’estate, quando le ore di luce si allungano fino a tarda sera e si possono fare indimenticabili gite in battello tra le tante isole. In inverno, invece, le ore di luce giornaliere si riducono a sei. Il centro storico Gamla Stancon le sue viuzze medievali lastricate in pietra e collegate da una serie di vicoli, archi e scalinate, racconta la storia della città. Sembra di entrare in una fiaba. Si trova su un isolotto delimitato dalla prima cinta muraria.

Di grande fascino la piazza di Stortorget con le sue due piccole case (gialla e rossa), le più famose della città. Qui si possono ammirare molti monumenti come il Palazzo reale (interessante è anche il cambio della guardia) in cui ci sono alcuni dei musei più importanti della Svezia. Fu completato nel 1760 per sostituire quello antico, distrutto da un incendio nel XVII secolo, e con le sue 608 stanze è il palazzo reale più grande del mondo. Di fronte si trova il museo di arte moderna con installazioni e opere di grandi artisti. La collezione permanente presenta i lavori di Picasso, Dalì, Matisse e Duchamp.

Un altro monumento da visitare è il Municipio di Stoccolma, lo Stadshuset, affacciato sul lago Mälaren e costruito nel 1911, ma inaugurato nel 1923. Si compone di otto milioni di mattoni ed è uno dei più significativi esempi di architettura in stile romanico svedese. È celebre anche perché vi si tiene il ricevimento dei premi Nobel. Per salire sulla torre alta 106 metri e ammirare il paesaggio si deve pagare un altro biglietto. Del resto pure per vedere la cattedrale è previsto un biglietto a pagamento.

La Svezia non è solo la patria della Ericsson e dell’Ikea ma ha anche dato i natali alla storica band degli Abba (i fans non possono perdersi il museo dedicato al gruppo) e alla fantasiosa scrittrice Astrid Lindgren dalla cui penna è nata la simpatica Pippi Calzelunghe della quale è stata immaginata la casa che può essere visitata: i più piccoli  si divertono e gli adulti tornano bambini. Si trova all’interno del Museo delle fiabe Junibacken, sull’isola di Djurgarden. Da non perdere il museo Vasa che ospita una nave del 1600, lunga ben 69 metri, rinvenuta in fondo al mare dopo oltre tre secoli e perfettamente restaurata in 50 anni di lavoro. È formata per oltre il 95 per cento da pezzi autentici ed è decorata con centinaia di sculture intagliate. Varata il 10 agosto del 1628 affondò dopo pochi minuti a causa delle condizioni climatiche avverse.Impressionanti le ricostruzioni in cera dei volti dei marinai morti nella nave.

La metropolitana di Stoccolma è una vera e propria galleria d’arte. La tunnel bana è lunga circa 110 chilometri e si caratterizza per le sue stazioni artistiche, in particolare la linea blu:graffiti, neon, affreschi, decorazioni piastrellate e fermate-caverna rendono emozionante il viaggio sottoterra.

Per quanto riguarda il cibo, oltre alle aringhe e al salmone, si possono gustare le tipiche polpette accompagnate dalla marmellata di mirtilli neri, rossi o da lamponi artici.