Polinesia, benvenuti in paradiso

Da Papeete a Moorea, da Raiatea fino a Taha’a tra mare cristallino e una natura ancora incontaminata

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La magnifica laguna turchese dell’Hilton Bora Bora Nui resort & SPA

Di Igor Righetti (www.igorrighetti.it)

Foto di Grigore Scutari (Instagram: @grego_ph)

Un viaggio alla scoperta di alcune delle isole meno note della leggendaria Polinesia francese dove dominano montagne selvagge, creste coperte di vegetazione tropicale, colorate barriere coralline, lagune turchesi con distese di sabbia bianca accecante, spiagge orlate di palme con lussuosi resort. Ben 118 isole distribuite in cinque arcipelaghi. Si raggiunge con la compagnia aerea di bandiera della Polinesia francese Air Tahiti Nui da Parigi-Charles de Gaulle con scalo a Los Angeles (20 ore di volo). Ottimo il servizio e abbondante il cibo servito a bordo. Tahiti ha incantato scrittori europei e il celebre pittore Paul Gauguin che durante il suo soggiorno dipinse tanti dei suoi quadri più celebri.Qui le spiagge bianche sono poche ma ci sono foreste, montagne che superano i 2 mila metri e strutture turistiche molto moderne. Come si giunge a Tahiti si capisce subito di essere entrati in un paradiso terrestre. La differenza di fuso orario rispetto all’Italia è di meno 11 ore, 12 quando è in vigore l’ora legale.

PAPEETE, LA CAPITALE

Si parte dalla capitale Papeete, sull’isola di Tahiti, vivace e allegra ma anche molto trafficata. Nel cuore del centro storico, a pochi passi dal lungomare, da non perdere il mercato coperto di Papeete, polo d’attrazione della capitale polinesiana dove si entra in contatto con la ospitale e calorosa popolazione. Il momento migliore per visitarlo è la mattina presto (apre alle 5 e chiude alle 17.30).  Si dispone su due livelli: al piano terra si ammirano i coloratissimi banchi di frutta e verdura e quelli del pesce che traboccano di ricchezze dei fondali polinesiani. Da acquistare il latte di cocco appena estratto. Il primo piano, invece, è dedicato all’artigianato polinesiano: cappelli intrecciati delle isole Australi, le collane e le sculture delle Marchesi, i gioielli con le perle, i pareo e le camicie a fiori, i cesti e i tifaifais, straordinari patchworks che hanno ispirato pittori come Gauguin.

L’interno dell’isola, quasi completamente disabitato, è ricco di fascino: montagne, vallate, cascate, vegetazione fittissima, ananas, vaniglia e frangipani. A Vaipooiri, per esempio, ci sono grandi grotte, cascate e laghi d’acqua dolce incastonati nelle rocce laviche. Suggestive anche le maestose cascate di Faarumai, il lago Viaihiria e la grotta Maraa. Le isole di Tahiti non sono soltanto viaggi di nozze. Vengono organizzate anche cerimonie nuziali civili, pure in stile polinesiano. Molti degli hotel e resort offrono un wedding planner locale per assistere gli sposi durante i preparativi. Numerose compagnie consentono di esplorare le isole della Polinesia francese a bordo di catamarani, barche a vela, navi da crociera o pescherecci.

Snorkeling, immersioni subacquee e surf sono alcune delle attività più popolari della Polinesia. Il surf, del resto, è da sempre nel Dna dei tahitiani. Ogni anno, ad agosto, si tiene una competizione ricca di fascino con i migliori surfisti del mondo tra i quali il tahitiano Michel Bourez. L’appuntamento si chiama Billabong Pro e si tiene a 70 chilometri da Papeete nei pressi di un canale in cui le onde sono molto potenti.  Uno spettacolo unico. Grande il lavoro svolto da Tahiti Tourisme per la nuova identità delle isole di Tahiti.

Per la tappa a Papeete due hotel comodi e moderni in cui soggiornare si trovano a Punaauia, vicino all’aeroporto e alla capitale: sono Le Meridien Tahiti (camere ampie e molto pulite, colazione abbondante e cibo di buona qualità) e il Manava suite resort Tahiti dal quale si gode di uno spettacolare tramonto sull’isola di Moorea(di grande suggestione la piscina a bordo oceano, un giardino tropicale molto curato, camere ampie e pulite e un ristorante ottimo). A due passi ci sono le “roulottes” o camionette alimentari che si riuniscono ogni sera anche al molo di Papeete e dove si possono mangiare specialità locali, ma anche pizza, crêpesdolci e salate e carne alla brace a prezzi molto più bassi rispetto ai ristoranti e in un’atmosfera folcloristica. La cucina di Tahiti si compone di pesce fresco, frutti tropicali e verdure con un’influenza polinesiana e un inconfondibile stile francese. Da gustare il poisson cru, pesce fresco marinato con lime e cocco e arricchito da verdure.

MOOREA, L’ISOLA MAGICA

Si lascia Papeete e in traghetto ci spostiamo a Moorea, l’”isola magica” a forma di cuore a soli 17 chilometri dalla capitale, ma completamente diversa da Tahiti. Ha ospitato i set cinematografici di molti film tra i quali Gli ammutinati del Bountycon Marlon Brando. È l’isola vulcanica “fuori porta” di Tahiti. Da non perdere il belvedere di Toatea con la sua vista mozzafiato sulle baie gemelle di Moorea, Cook e Opunohu. Purtroppo anche qui ho trovato i celebri lucchetti dell’amore eterno. A Moorea si possono incontrare i delfini e nuotare con loro e, da luglio a ottobre, c’è la stagione delle balene. Le acque placide della laguna e i venti alisei che soffiano ogni anno da aprile a ottobre consentono molte attività: canoe a bilanciere, paddle boarding, kite boarding, sci d’acqua e perfino surf. L’isola è anche consideratail paradiso dei subacqueii quali si innamorano subito della barriera corallina e dellacolorata vita marina. Facendo immersioni o snorkeling è possibile incontrare tartarughe marine e squali immersi in una laguna cristallina dalle mille sfumature di blu.

 All’interno spiccano le tante piantagioni di ananas, foreste di palme e una vegetazione lussureggiante. Sulle montagne, il panorama è sovrastato da otto cime con un antico cratere vulcanico divenuto oggi una valle lussureggiante. Un’area perfetta per fare escursioni a piedi, a cavallo, su quad o a bordo di una jeep. Di grande interesse e fascino, anche per gli astemi, la visita alle distillerie locali dove è possibile degustare liquori esotici a base di ananas, mango, noce di cocco e vaniglia.Per dormire un ottimo hotel è il Moorea Pearl Resort & Spa. La struttura dispone di overwater bungalow con accesso diretto alla spiaggia e un tavolino con fondo in vetro per ammirare i pesci che popolano la laguna. Le camere vista giardino e i bungalow giardino con piscina sono delle camere comunicanti. Ottima e molto varia la cucina.

RAIATEA, L’ISOLA SACRA

Con un comodo volo Air Tahiti si arriva all’isola di Raiatea, la seconda per grandezza della Polinesia, conosciuta anche come l’isola sacra, forse la più venerata di tutto il Pacifico meridionale. Un’isola poco conosciuta in quanto esclusa dai circuiti turistici tradizionali. Qui è presente l’unico fiume navigabile delle isole, il Fa’ aroa e molte escursioni permettono di esplorare le sue acque turchesi a bordo di una tipica canoa polinesiana.  Raiatea è la meta più gettonata dagli appassionati di vela di Tahiti e delle sue isole, il luogo ideale per il turista che vuole apprezzare le bellezze incontaminate della Polinesia. Il capoluogo è Uturoa, la seconda città della Polinesia, porto vivace e mercato molto animato. Nell’entroterra, il monte Temehani (1.033 metri) è il solo posto al mondo dove fiorisce il tiare apetahi, particolare variante di questo fiore tipico della Polinesia. A Pufau si può visitare il museo delle conchiglie: ben 9 mila esemplari di tutto il mondo di cui molti fossili.

A Raiatea il posto più caratteristico in cui dormire è il Hawaiki Nui hotel, una piccola struttura essenziale ma molto pulita con suggestivi bungalow sul mare (overwater) e un ottimo ristorante. I prezzi sono modesti, l’accoglienza ti fa sentire a casa e il servizio è impeccabile.

TAHA’A, L’ISOLA DELLA VANIGLIA

Un canale di 3 chilometri separa Raiatea dalla sua isola gemella, Taha’a, entrambe affacciate sulla stessa laguna. Si raggiunge in barca. Taha’a è conosciuta come isola della vaniglia per le tante piantagioni presenti ma è nota anche per gli allevamenti delle perle. Si entra in un giardino tropicale da fiaba, profumato e ricco di colori. La laguna è un vero e proprio acquario con pesci di ogni tipo. A 5 minuti di barca dall’isola di Taha’a e a 30 minuti dall’aeroporto di Raiatea si trova il prestigioso Le Taha’a Island Resort & SPA, costruito su un “motu” (isolotto) di spiagge candide ai bordi di una laguna mozzafiato. Progettato in stile polinesiano si integra perfettamente nell’ambiente con il ristorante “tra gli alberi”e la SPA incastonata in un giardino esotico. In questa struttura il sogno diventa realtà.

BORA BORA, L’ISOLA ROMANTICA

Il mio viaggio nella Polinesia francese termina invece su un’isola celebre, considerata spesso la più bella del mondo: Bora Bora, l’isola romantica. Tutti gli anni, a ottobre, Bora Bora rappresenta l’ultima tappa della più rinomata corsa di piroghe del Pacifico del Sud: la Havaiki Nui Va’a. La sua immensa laguna offre la possibilità, anche ai sub meno esperti, di incontrare razze manta, razze leopardo e varie specie di squali. La nota escursione per nutrire gli squali permette ai visitatori di restare in acqua, al sicuro, ammirandoli mentre vengono sfamati da guide esperte. Per coloro che cercano un resort che abbini riservatezza e lusso raffinato l’ideale è l’Hilton Bora Bora Nui resort & SPA. Affacciato su una magnifica laguna turchese, sul motu di Toopua, a 10 minuti di barca dall’aeroporto dispone di 122 camere arredate con materiali locali. L’hotel è l’unico ad avere una piccola isola privata, il Motu Tapu, perfetta per una giornata di relax, sole e snorkeling con il caratteristico pranzo pic nic “piedi nell’acqua”.

L’accoglienza polinesiana è straordinaria: ogni volta che si arriva in una nuova struttura alberghiera si viene accolti con una collana di fiori profumati e colorati. Oltre al gesto di benvenuto c’è anche quello del saluto caratterizzato invece da un altro dono: una collana di conchiglie. Questa è una forma di augurio di ritorno al Fenua (terra di Polinesia).

Per informazioni il sito è www.tahiti-tourisme.it.