“Attenzione al turismo estetico low cost”

Intervista al medico estetico Sara Egidi, specialista in chirurgia maxillo facciale e direttore sanitario del Poliambulatorio “Sabina medica” di Palombara Sabina

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Da sinistra, Sara Egidi con Greta Gravina

Che cos’è che un paziente deve sapere prima di un intervento di chirurgia estetica?

È necessario che il paziente sia informato dal medico e che prenda consapevolezza su quelli che saranno gli effetti indesiderati e le possibili complicanze che possono derivare da un atto chirurgico, nonché sui risultati che potrebbero non corrispondere esattamente con le aspettative programmate in quanto la chirurgia comporta tempi e meccanismi di adattamento e ripresa anatomo-funzionale che richiedono tempistiche più o meno lunghe in base alla tecnica impiegata e allo stato di salute del paziente.

Quando un intervento di chirurgia estetica viene sconsigliato?

Quando non ci sono i presupposti fisici e psichici per poter sostenere una modifica della propria immagine poiché a volte coloro che si rivolgono al chirurgo plastico identificano nell’intervento la risoluzione di un problema tutt’altro che estetico. Quindi è opportuno far sottoporre il paziente a una consulenza psicologica prima di ogni altra valutazione clinica.

La medicina estetica può essere considerata anche come medicina preventiva? 

Dovrebbe essere davvero considerata come medicina preventiva, in quanto il precoce approccio ai trattamenti fa sì che i segni del tempo tardino a comparire e siano più lievi e quindi più facilmente risolvibili. Basti pensare all’acido ialuronico contenuto nel nostro corpo, che inizia a non essere più prodotto già dai 30 anni. Quindi, fin da una giovane età, comincia a ripristinare volumi e tono della pelle con filler di acido ialuronico. Costituisce un potente metodo antiaging per coloro che intendono ritardare il più possibile i segni del tempo.

Il volto comunica tramite la propria mimica. Come intervenire chirurgicamente senza compromettere la naturalezza del viso?

Una buona chirurgia estetica mantiene sempre la mimica facciale, basta non esagerare e non creare un viso “plastico”. Si può intervenire senza perdere i naturali tratti del viso. L’importante è conoscere l’anatomia del volto e rispettare i volumi e i contorni.

Basta accendere un televisore o sfogliare un giornale patinato per rendersi conto che sempre più spesso alcuni tratti dei visi famosi sono ricorrenti. Volti con caratteristiche spesso identiche che perdono così personalità. In che modo si possono accontentare le richieste estetiche del paziente lasciando intatta l’unicità del viso?

È importante quando si fa medicina estetica avere in mente i tratti del viso del paziente. Spesso richiedo alla paziente qualche foto di quando era giovane per capire i suoi volumi e le sue caratteristiche. Questo è fondamentale per mantenere gli equilibri del viso e per non far perdere l’identità fisica della paziente.

Uomini e donne di mezza età: chi è più disposto a sottoporsi a interventi per essere più gradevoli esteticamente?

Entrambi i sessi si sottopongono sia a trattamenti di medicina estetica sia a interventi estetici. In questa epoca gli uomini non hanno più problemi a sottoporsi a interventi per migliorare la propria immagine.

Quali gli interventi più richiesti?

La blefaroplastica, l’otoplastica, il mini lifting e la chirurgia di liposuzione.

L’uomo che va dal chirurgo estetico è più esigente delle donne?

Dipende molto dalla persona. Non conta il sesso.

Le attese del paziente che si sottopone a un intervento di chirurgia estetica in quali casi possono essere deluse?

In molti casi è importante preparare il paziente su eventuali risultati inattesi e capire anche quali siano i motivi che lo spingono a fare l’intervento. Non sempre il risultato è quello sperato, bisogna essere coscienti dei limiti della medicina estetica e della chirurgia.

Navigando su Internet si nota una grande oscillazione nel prezzo di uno stesso intervento praticato da strutture diverse. Perché queste differenze?

Non esiste in medicina un tariffario obbligatorio da seguire, molto dipende dal medico e dalla struttura.

Donne sempre più giovani vanno dal chirurgo plastico con la foto di come vorrebbero essere. L’estetica si è globalizzata?

Dipende dal chirurgo. Per me non esiste un’estetica globalizzata perché ogni paziente è a sé, ha la propria storia genetica e ambientale.

Quali i rischi del turismo estetico low cost?

Il turismo estetico low cost è purtroppo un rischio elevato per molti pazienti. L’iniettare sostanze di basso costo può dare complicanze a breve e a lungo termine; questo perché il controllo di qualità richiede dei costi e i prodotti “low cost” non sono testati scientificamente. Le complicanze possono essere granulomi sottocutanei che necessitano di asportazione chirurgica, così come allergie a prodotti che portano il rigetto o il riassorbimento veloce della sostanza iniettata.