La caliente Cuba, dove la musica e l’arte sono le colonne sonore della vita

Foto di Emanuele Massari

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Arte murale all'Avana

Cuba non è “un viaggio”, ma “il viaggio”. In un mondo sempre più globalizzato Cuba è unica (ma nessuno può dire ancora per quanto tempo), emozionante, attraente e sconcertante. Ovunque si respira arte e cultura. All’Avana, in spagnolo La Habana,  in ogni angolo ci sono laboratori d’arte e giovani artisti che vendono le proprie opere. Ovunque c’è qualcuno che suona. La musica live è la colonna sonora che accompagna il turista in visita a Cuba: pullulano i musicisti e i cantanti intenti a suonare per strada e nei locali (son, salsa, songo, opera, classica e jazz).   All’Avana gli spettacoli migliori si trovano lungo le strade. Cuba sta cambiando: chi l’ha visitata qualche anno fa e dovesse tornarci la troverebbe molto diversa da come l’ha lasciata.

In questo Paese vige la doppia economia, circolano contemporaneamente pesos convertibili (Cuc) e pesos cubani. I punti per la connessione wi-fi all’Avanasono gestiti da un’unica società, l’Etecsa, e sono presenti soltanto in alcune zone, all’aperto e pubbliche, dell’isola. Per potervi accedere si dovrà acquistare una scheda di navigazione (è oraria e si paga quindi l’utilizzo effettivo).

L’Avana è uno scrigno architettonico eclettico e colorato: barocco spagnolo, classicismo francese,  art déco nordamericana e liberty europeo. L’atmosfera un po’ decadente e polverosa (in molti casi gli edifici sembrano pronti per essere demoliti) concorre al fascino di questa città. Il clima è prevalentemente tropicale, con una stagione delle piogge in estate.  La città può essere visitata anche di sera senza rischiare nulla. Imperdibile una passeggiata sul lungomare delMalecónche si estende per ben otto chilometri per tutta la lunghezza della città. Collega il quartiere dell’Avana Vecchia fino all’elegante Miramar. La sera è affollato da migliaia di cubani: coppie che amoreggiano, persone  che si incontrano, pescano, cantano, ballano o cercano l’anima gemella. Di grande suggestione percorrerlo al tramonto con le onde del mare che arrivano al muretto di protezione. Qui si può osservare la vera vita cubana.

Il quartiere storico di Vieja Habana, l’Avana Vecchia, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1992,ha ancora molti edifici in stile coloniale spagnolo. Immancabile la tappa alla “Bodeguita del medio”, locale storicamente frequentato da Ernest Hemingwayma anche da Salvador AllendePablo NerudaeGabriel García Márquez. Qui è possibile gustare il miglior mojito di Cuba. Nel centro storico si trova il Capitolio Nacional costruito nel 1929 (simile al campidoglio di Washington, la sede del parlamento prima della rivoluzione), il teatro dell’Opera, l’Hotel Inglaterra, l’edificio Bacardi e quindi il Museo de la Revolucion, all’interno dell’ex palazzo presidenziale. Nel Vedado,il quartiere trendy dei club e della vita notturna, si trova la mitica plaza de la Revolucion.Prima della rivoluzione del 1959 il Vedado era la zona malfamata del gioco d’azzardo.

Varadero

Dopo tanto camminare qualche giorno di ozio e relax totali a Varadero sono l’ideale. Spiagge da sogno qui sono realtà da vivere su un lettino con un mojito. Un modo per risollevare spirito e corpo e dimenticare, almeno per un po’, ogni tipo di problema. Del resto, a detta di molti, a Cuba si fanno le immersioni migliori dei Caraibi grazie all’acqua cristallina e alle barriere coralline ancora vergini ricche di pesci. Si possono praticare anche sport acquatici di ogni tipo.

Da non perdere

Cienfuegos.Famosa come la “Perla del Sud”,  è una città marinara elegante il cui centro storico dominato dal neoclassicismo francese è stato inserito nel 2005 nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Circonda una delle baie più suggestive dei Caraibi.

Trinidad.È una delle città coloniali meglio conservate di tutti i Caraibi. Fu fondata dagli spagnoli nel sedicesimo secolo, edeve la sua ricchezza alla canna da zucchero, al tabacco, all’allevamento di bestiame e al lavoro degli schiavi africani.Riconosciuta dall’Unesco nel 1988, è rimasta ferma al 1850, al periodo coloniale di cui si possono ammirare i colorati edifici.

Matanzas.A 90 chilometri dall’Avana e a 32 da Varadero si trova questa città celebre per le sue tradizioni di cultura afroamericana. Di grande interesse il museo farmaceutico di fronte al parco della Libertà. La farmacia, la prima del genere in America Latina, fu fondata nel 1882 dalla famiglia Triolet ed è rimasta aperta fino al 1964 quando è stata  trasformata in un museo. Qui è conservata una grande collezione di contenitori di porcellana francese e tutti gli strumenti di ceramica e vetro utilizzati per preparare i farmaci. Non manca il libro delle ricette con oltre un milione di formule originali. Perfettamente conservati anche il registratore di cassa, il telefono, tutto l’arredamento in legno fino alle sputacchiere a forma di tartaruga.

San Miguel de los Banos.Si trova nella provincia di Matanzas; città termale un tempo elegante e ricca. Gli stabilimenti termali, però, chiusero poco prima della rivoluzione a causa dell’inquinamento della acque provocato da uno zuccherificio. L’opulenza si può notare da ciò che resta del Gran Hotel y Balneario realizzato a imitazione del Casinò di Monte Carlo con ornamenti, cupole e stucchi.