Arredare la casa con stile – Il ritorno della carta da parati

A cura di Francesca Brizzi, architetto e interior designer (www.francescabrizzi.com)

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La casa nella foto, oggetto di una ristrutturazione parziale, è un piccolo appartamento su due livelli con al piano terra la zona giorno composta da un salotto con zona pranzo e studio, una cucina abitabile e un bagno ospiti.
Quello che emerge dalla foto stessa è uno scorcio di un salotto moderno, intrigante e coinvolgente. L’elemento moderno per eccellenza, che tale rende questo ambiente è, anche se in secondo piano nella foto, il bellissimo lampadario “Mercury” di Artemide. Con le sue gocce di metallo, simili a gocce di mercurio che cadono dal soffitto, elabora e restituisce all’ambiente quella plasticità e armonia che la geometria estremizzata del disegno sulle pareti non concede, dando un supporto moderno ma anche di complementarità con tutto il contesto.
In realtà quello che rende questo ambiente così particolare e intrigante è la
geometrica e appariscente carta da parati che avvolge, nella parte iniziale del salotto, tutta la stanza fino al soffitto, per poi essere in alto assorbita dalle piccole volte a botte, debitamente e soffusamente illuminate con una lama di luce che ne esalta la sinuosità e regolarità delle forme.
La carta da parati, di comune uso fino agli Anni ’80, per un periodo quasi sostituita
dall’avvento di pitture moderne e alternative e dalla texture innovativa è, oggi più che mai, tornata alla ribalta grazie alla grandissima varietà dell’offerta, dal design
moderno e di facile applicazione, con un buon rapporto qualità-prezzo, svariate
misure e soggetti e anche grazie alla possibilità di personalizzazione, sempre a costi relativamente contenuti, di intere pareti.
È un ottimo strumento per creare effetti veramente interessanti e sorprendenti sia
nell’arredamento degli interni abitativi sia in quelli ricettivi.
Nella casa, l’utilizzo della carta decorativa che ci accoglie in maniera totalitaria e
avvolgente dall’ingresso e nel salotto viene, negli ambienti successivi, pian piano
sfumata in alcune pareti e anche sui soffitti con una pittura moderna e al tatto molto simile alla texture della carta da pareti stessa, per poter mantenere una continuità visiva e tattile allo stesso tempo.Il tutto, sferzato e illuminato da tre energizzanti oggetti rosso bordeaux: le sedie!

Francesca Brizzi