Alla scoperta della costa centrale della California

Termina il nostro viaggio alla scoperta dell’affascinante costa centrale della California. Di Igor Righetti (www.igorrighetti.it) Foto di Carla Pagliai

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Il simbolo di Morro Bay è il promontorio Morro Rock, alto 176 metri, in cui nidificano i falchi pellegrini

San Luis Obispo

Città universitaria (qui ha sede il Politecnico dello Stato della Californiachiamata familiarmente Cal Poly), ricca di siti storici,  fertile striscia di costa californiana celebre per la regione dei vini e con tante sale di degustazione, si trova a circa metà strada tra San Francisco e Los Angeles. La zona pullula di ranch e di fattorie.

A San Luis Obispo, abbreviato anche in SLO, il giovedì oltre 120 produttori e commercianti di cibi locali, assieme ad artisti, musicisti e cantanti, occupano ben cinque isolati in centro. Un altro mercato con prodotti del territorio viene organizzato a Templeton, all’interno del Templeton park.

Morro Bay

Si trova sempre nella contea di San Luis Obispo ed è caratterizzata da un panorama unico con il Morro Rock che svetta sulla tranquilla cittadina turistica di mare. Nell’area del molo si trovano ottimi ristoranti come il raffinato “Windows on the water” (www.windowsmb.com) con vista sul mare e pesce freschissimo, negozi e locali. Ma Morro Bay è molto di più. Il simbolo della città è il promontorio Morro Rock, alto 176 metri, in cui nidificano i falchi pellegrini.  Particolarmente originale il museo dello skateboard con oltre 300 modelli diversi. All’interno si può salire per un selfie su quello che per tanto tempo è stato lo skateboard più grande del mondo (ora è il secondo). Nell’area della marina si può anche noleggiare un kayak e fare questo tipo di esperienza. Nel parco si trova, invece, il “Morro Bay golf course” con un campo da golf curatissimo da 18 buche(www.golfmorrobay.com).Con una crociera di potranno osservare lebalene o fare una sosta all’Estuary Nature Center, a ingresso libero, famoso punto di ritrovo per lontre e altre creature marine.

Per percorrere la Highway 1, la mitica quanto spettacolare strada statale che costeggia l’Oceano Pacifico e visitare la costa centrale della California, si può scegliere di partire da San Francisco o da Los Angeles. Ecco dove mangiare e soggiornare nelle due città.

Los Angeles

Dove soggiornare. Il Best Western Plus LA Mid-town hotel si trova in un’ottima posizione, a pochi passi dalla fermata della metropolitana per l’Hollywood Boulevardcon la Walk of fame(603 S New Hampshire avenue). Le camere sono spaziose e molto pulite. Inclusi nel prezzo l’abbondante e varia colazione continentale, il parcheggio, il wifi e una palestra. Molto buono il rapporto qualità/prezzo. Best Western in Italia è presente con 160 alberghi in 120 destinazioni: grandi città, mete d’arte, località di vacanza al mare e in montagna. Tutti gli alberghi offrono il wifi. Grazie alla formula “Hotel su misura” rispondono alle esigenze di soggiorno di ogni ospite: “Business” per chi viaggia per lavoro, “Family” per chi si muove con bambini grandi e piccini, “Sport Friendly” per gli appassionati di attività fisica, “Pet friendly” per chi non si separa mai dal proprio cucciolo. Per i clienti fedeli c’è il programma Best Western Rewards che a fronte di notti trascorse in hotel permette di accumulare punti e ottenere numerosi premi (www.bestwestern.it, numero verde 800 820080).

Dove mangiare. Obicà – Mozzarella Bar (8630 Sunset Blvd – West Hollywood, www.obica.com) presente anche in Italia (Roma, Palermo, Milano, Firenze e Serravalle) e all’estero (Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone) è un vero e proprio progetto di ristorazione italiana ideato dal presidente del Gruppo Silvio Ursini, il quale ha al centro della propria proposta gastronomica la mozzarella di bufala campana Dop assieme alle eccellenze di prodotti artigianali selezionati, provenienti da fattorie e aziende agricole italiane. Una cucina semplice a autentica come i piatti che si trovano sul ricco menu. Di recente, Obicà ha avviato una collaborazione con Alessandro Borghese, nuovo chef creativo di tutti i ristoranti della catena a livello mondiale, il quale ha dato vita a un nuovo menu per il Mozzarella Bar con un cencept innovativo. Nell’accogliente ristorante Obicà della esclusiva e animata Sunset Boulevard (a Los Angeles è presente anche a Century City e a Santa Monica) il servizio è gestito in modo impeccabile dal general manager Michele Fadda (Raimondo Boggia, imprenditore e sommelier è il managing partner Obicà Usa), e si respira un’atmosfera cordiale. I prodotti freschi, genuini e di altissima qualità sono cucinati con maestria. La pasta è fatta a mano. Qui può capitare che al tavolo accanto sia seduta una star di Hollywood in quanto fedele cliente del locale. Da non farsi sfuggire la mozzarella di bufala affumicata, la burrata al tartufo, la treccia di bufala, le pizze ‘nduja e burrata e al pesto (l’impasto è a lunga lievitazione), le pappardelle con ragù di anatra e il dentice al forno con verdure grigliate. Deliziosi i dolci (dal semifreddo al croccante salato al tiramisù) e i cocktails sono ottimi. Il New York Times ha definito Obicà come “il primo mozzarella bar di Roma e probabilmente il primo della storia”.

Per gli amanti della movida notturna il luogo ideale è il Sunset Boulevard dove si trova una grande scelta di locali, ristoranti e club come gli storici “Whisky a Go Go” e “The Viper room”.

Un’ottima soluzione per risparmiare tempo e non perdere nessuna attrazione sono i bus turistici hop-on/hop off della Star Line Tours su due piani (il secondo è scoperto e quindi perfetto per ammirare dall’alto il paesaggio e per scattare foto) con biglietti da 24, 48 o 72 ore. Si sale e si scende dai confortevoli autobus ogni volta che si vuole e si ascoltano le interessanti informazioni e curiosità fornite anche in italiano. I percorsi disponibili sono 6 ed è previsto anche un tour notturno. Da non perdere il nuovo e affascinante tour in collaborazione con Young Hollywood nei luoghi più famosi delle celebrità della Mecca del cinema, di West Hollywood e Beverly Hills  (www.starlinetours.com).A West Hollywood, la passione per le stelle non ha niente a che vedere con l’astronomia. Qui gli avvistamenti delle star non mancano e potrete trovarle nei negozi, nei bar e nei ristoranti. In Italia, Master Consulting di Roma rappresenta con grande attenzione Visit West Hollywood (www.visitwesthollywood.com).

San Francisco

Per visitare San Francisco, con facilità e senza affaticarsi troppo tra salite e discese, i numerosi bus turistici su due piani (il secondo è scoperto) hop-on/hop off Big Bus (www.bigbustours.com) sono l’ideale. Durante il viaggio si ascolta, in italiano, la storia dei luoghi e tanti aneddoti; si può scendere e salire al monumento o nella zona che si preferisce visitare.Due i percorsi offerti da Big Bus e un tour notturno.

Dato che i musei e i luoghi da vedere non mancano, è consigliabile acquistare il San Francisco City pass o la Go San Francisco card, che permettono di risparmiare sugli ingressi alle attrazioni, di saltare le file e il trasporto illimitato sui mezzi pubblici.

Gli appassionati del mondo sommerso resteranno affascinati dall’Aquarium of the Bay(www.aquariumofthebay.org). Si entra in contatto con oltre 20 mila animali acquatici locali attraverso tre mostre principali.

Dove mangiare.Un ristorante italiano degno della migliore cucina italica del nostro Paese, con particolare attenzione alle specialità romane, è “54Mint” (www.54mint.com, Mint plaza 16), giudicato dal mensile GQ tra i dieci migliori ristoranti degli Stati Uniti.Attento alla freschezza delle materie prime di stagione e di alta qualità cucinate con passione e maestria, il “54Mint” è nato nel 2009 ed è amato sia dai tanti italiani di San Francisco sia dai locali. I proprietari sono due imprenditori di razza: Claudio Ricciolini (già manager del gruppo Starwood e delle Terme di Saturnia) e Gianluca Legrottaglie (con diverse esperienze in importanti ristoranti italiani a New York come “Il Buco” e “L’Aurora”). L’ambiente è elegante ma non formale con servizio eccellente e dove i cuochi, i pizzaioli e anche molti camerieri sono italiani. Il pane, la pasta e i dessert sono tutti fatti in casa. “54Mint” porta la cultura della vera cucina italiana e romana negli Usa senza scendere ai compromessi gastronomici di troppi pseudo ristoranti italiani all’estero che, pur di non perdere un cliente, modificano le ricette tradizionali adattandole al palato degli abitanti delle nazioni in cui si trovano. Da non perdere le alici fritte, la bruschetta ai ricci di mare, lo sformato di fave e pecorino, le fettuccine ai porcini e asparagi. Non manca una grande varietà di vini e di cocktails.General manager del locale è Vincenzo Di Fuccia mentre floor manager è Roberto Meloni. “54Mint” ha anche un’altra sede nel cuore di Walnut Creek, un panificio-pizzeria epasticceria con la prima colazione italiana con sfogliatelle, cannoli e bomboloni.  Si possono gustare antipasti, primi piatti con pasta fatta in casa, porchetta alla romana, pizze e calzoni. Anche le birre e i vini sono rigorosamente italiani.

Sembra incredibile, ma a San Francisco si può mangiare anche una deliziosa pinsa (la sua origine risale all’epoca romana), alla pinseria-enoteca “Montesacro”(510 Stevenson street,www.montesacrosf.com). Così come il nome del locale, anche le pinse proposte (il processo di lievitazione è di 72 ore) omaggiano le periferie romane: Pietralata, Centocelle, Quadraro ecc.Èla prima pinseria degli Stati Uniti e unisce la tradizione all’utilizzo di materie prime di alta qualità come le farine italiane prive di ogm (la pinsa si prepara con farina di frumento, di riso e di soia) eprodotti italiani d’eccellenza con ingredienti freschi biologici californiani. “Montesacro” non ha nulla da invidiare alle migliori pinserie romane. Deliziosi anche i sottoli, la porchetta, i formaggi e i salumi laziali.  I vini sono italiani e internazionali, le birre artigianali. Da non perdere il tiramisù al pistacchio e la crostata di visciole. Il locale ospitava un antico forno e si trova nel vivace quartiere Mid-Market di San Francisco. Ricorda una classica e accogliente fraschetta del Lazio con contaminazioni industrial. La coraggiosa quanto originale idea di far scoprire la pinsa romana agli americani è venuta a Gianluca Legrottaglie e a sua moglie Viviana che sono riusciti a ricreare a San Francisco l’atmosfera di un’autentica osteria romana.