Arredare la casa con stile – La potenzialità degli specchi

A cura di Francesca Brizzi, architetto e interior designer (www.francescabrizzi.com)

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Francesca Brizzi

Oggetti tanto comuni nelle nostre case, ma altrettanto sottovalutati nella loro reale
potenzialità, gli specchi possono essere un validissimo e inaspettato valore aggiunto in qualunque ambiente e situazione.
Prerogativa fondamentale di questo speciale strumento, analizzando e pianificando al meglio gli svariati ingredienti formali, spaziali e visivi, è di far emergere dall’ambiente dove viene utilizzato il valore intrinseco più profondo, spesso con risultati unici e inaspettati.
Sono molteplici le variabili di cui tener conto se decidiamo di utilizzare uno specchio e, per questo motivo, ho pensato di procedere con un basico tour virtuale all’interno delle nostre abitazioni, luoghi di lavoro e di svago, per poter comprendere appieno le potenzialità di questo oggetto a volte veramente quasi magico.
Negli ingressi consiglio e posiziono spesso un armadio guardaroba con ante a tutta altezza a specchio, spesso in diagonale, sfruttando l’angolo migliore sia a livello progettuale sia a livello visivo; la diagonale debitamente studiata e specchiata accompagna formalmente e visivamente la persona che entra facendola sentire sin da subito accolta e avvolta.
In presenza di scorci esterni visivi interessanti, verdi e non, posiziono in maniera
mirata studiando e analizzando le dimensioni dell’ambiente, giuste forme, misure e
diagonali di pareti specchiate, fisse o mobili, le quali mi permettono, dove veramente l’esterno è un valore aggiunto, di portarlo all’interno con risultati visivi sorprendenti.
Spesso utilizzo lastre intere specchiate come rivestimento verticale nelle cucine, sia dietro al lavabo sia dietro ai fornelli ottenendo così effetti visivi di continuità, di
dilatazione e ampliamento degli spazi. Si ottengono ottimi risultati soprattutto in
ambienti con funzioni diverse ma complementari come la zona giorno con angolo
cottura, non trascurando, in quest’ultimo caso in particolare, ma sempre in generale, la potenzialità a livello di igiene e pulizia, non sempre garantita a lungo termine da rivestimenti con fughe ravvicinate e tagli frequenti.
L’unico difetto, se tale lo vogliamo definire, è che lo specchio, “igienicamente
parlando”, non mente mai. Ma è molto amato dai miei piccoli “committenti”: i
bambini, che ne fanno, con le loro piccole dita, tavolozza creativa della loro vivace
quotidianità.