Gli acquerelli di Lidia Ferretti

Le mie rose in blu

Lidia Ferretti, nativa di Monterotondo, da circa 25 anni svolge la professione di architetto. Parallelamente si occupa di pittura, avendo intrapreso da anni un percorso di studio della tecnica ad acquerello che per lei rappresenta una delle forme d’arte maggiormente espressive

È anche impegnata in politica e, dal 2014, ricopre  la carica di consigliere comunale. Nelle sue opere il pennello scorre sicuro, l’armonia cromatica è perfetta e la capacità espressiva è vigorosa. Lidia Ferretti con la sua sensibilità artistica e la grande padronanza della tecnica, del disegno e della luce riesce a trasferire emozioni. Ogni sua opera è una poesia.

Lei svolge la professione di architetto. La pittura è stato un passaggio che le è venuto naturale?

Probabilmente è stata la mia passione per il disegno, che coltivo dai primi anni dell’infanzia, a spingermi verso la professione di architetto, in cui posso coniugare aspetti tecnici e artistici.

Quando è iniziato il suo percorso artistico?

Ho sempre disegnato e dipinto con varie tecniche, e su vari supporti, e ho realizzato anche alcune opere in ceramica.

Perché ha scelto l’acquerello, dove ogni pennellata è definitiva, come tecnica pittorica per esprimere la sua arte?

L’acquerello è stato l’approdo alla precisa volontà di rappresentare la realtà in modo intuitivo ed espressivo, forse il reale contraltare al linguaggio codificato del disegno tecnico che utilizzo professionalmente. È pur vero che anche lo “schizzo architettonico”, alla base del concepimento di un’idea dello spazio, ha in sé l’intuizione e la rivelazione di una realtà che dovrà poi essere elaborata e articolata dalla materia.

Quali sono i suoi soggetti preferiti?

Amo rappresentare la natura in tutte le sue forme, dal paesaggio a motivi floreali o anche, perché no, particolari architettonici, ovviamente il tutto filtrato dalle luci e ombre dell’acquerello.

C’è un artista o un movimento a cui si ispira quando dipinge?

Il mio riferimento nell’acquerello è il mondo anglosassone, dove questa tecnica è molto amata e diffusa. In particolare il cosiddetto “loose style”, in cui la rappresentazione è molto fluida e suggestiva, lontana dal dettaglio realistico, giocata sulle sovrapposizioni di colore che l’acquerello permette.

Esiste una corrispondenza tra l’acquerello e la sua personalità?

Di questa tecnica mi affascina la possibilità di essere molto delicato nella ricchezza delle infinite sfumature e, forse, in questo mi è in qualche modo simile.

Pittura ad acquerello: c’è un segreto che può svelare?

Dipingere ad acquerello è una vera avventura, se si è pronti ad affrontare il proprio viaggio con pazienza e determinazione, magari anche arrivando a ripetere lo stesso soggetto più e più volte. Ogni volta impareremo qualcosa di nuovo, del nostro mezzo e di noi stessi.