Addio al visionario Sergio Marchionne

L’ex Ad di Fca si è spento a Zurigo. John Elkann: “Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato”

Fiat

A Torino come a Maranello e Detroit oggi è giorno di lutto, il gruppo Fiat Chrysler Automobiles piange l’ex amministratore delegato. Sergio Marchionne è morto stamane a Zurigo, nella clinica in cui era stato ricoverato il 27 giugno scorso per un intervento chirurgico alla spalla destra. Quindi le complicanze, un primo e un secondo arresto cardiaco. Sabato scorso, con l’avvicendamento ai vertici delle società del gruppo, era chiaro a tutti quale sarebbe stato l’epilogo.

“È accaduto, purtroppo quello che temevamo – ha detto il presidente della Exor John Elkann – Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato”. Da 14 anni al Lingotto, Marchionne è stato il traghettatore visionario che ha portato una Fiat allora in grave difficoltà al progetto globale Fca, all’acquisto di Chrysler, al debutto a Wall Street, alla conquista di un mercato nuovo, che ha mostrato di apprezzare le innovazioni tecnologiche e stilistiche.

Fiat e Ferrari, come le conosciamo oggi, sono aziende che Marchionne ha trasformato, modernizzato, indirizzato al futuro. Il piano industriale a sua firma, che porterà il gruppo fino al 2022, è il patrimonio che il manager abruzzese ha lasciato alla proprietà e indirettamente anche all’Italia.