Casaleggio pronto a mandare in pensione il Parlamento

Il pentastellato: “Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario". Esplode la polemica

Palazzo Montecitorio (Foto Camera dei Deputati)

È un’intervista rilasciata da Davide Casaleggio al quotidiano La Verità a fare esplodere (nuovamente) la polemica politica. Il pentastellato, fondatore dell’associazione Rousseau, ha affermato che in un futuro nemmeno troppo lontano il modello della democrazia diretta potrebbe risultare superato. Il Parlamento? Sostituito dalla Rete.

“Oggi grazie alla Rete e alle tecnologie – afferma il figlio del co-fondatore del Movimeno 5 Stelle – esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è inevitabile”.

Per Davide Casaleggio il Parlamento “ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti”.  Ma è solo questione di tempo perché “tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma”. 

In attacco, tra gli altri, il Partito democratico, che definisce “autoritario” Casaleggio, e Forza Italia che per voce del deputato Giorgio Mulè definisce le dichiarazioni “una minchiata pazzesca”. Il vicepremier Luigi Di Maio puntualizza: “I cittadini già ci dicono che il Parlamento è inutile. Sta a noi, con atti concreti, dimostrare il contrario”.