I diritti degli animali – Portare i nostri quattro zampe in spiaggia con noi

A cura dell’avvocato Michele Pezone* (www.studiopezone.com)

È cominciata la stagione estiva e possiamo finalmente organizzarci per andare al mare, portando con noi il nostro amico a quattro zampe.

Ovviamente dobbiamo evitare di andare incontro a spiacevoli discussioni o addirittura prendere multe, per cui è bene sapere quali sono i nostri diritti ma anche i nostri doveri quando vogliamo andare in spiaggia con il nostro cane.

In assenza di una normativa nazionale che regoli uniformemente questa materia, sono le Regioni, i Comuni e le Capitanerie di Porto (limitatamente alla balneazione degli animali) a dettare le regole alle quali ci si deve attenere.

Possiamo dire, in generale, che portare i cani in spiaggia è sempre possibile a meno che non venga espressamente vietato da un’ordinanza comunale. Ovviamente vale la regola generale prevista per la presenza dei cani nei luoghi pubblici: l’animale deve essere portato al guinzaglio (con la museruola da collocare in caso di necessità) e bisogna avere sempre il sacchetto per raccogliere le deiezioni. L’animale deve essere microchippato e in regola con le vaccinazioni.

I Comuni possono riservare delle spiagge alla balneazione con animali al seguito (spesso vengono denominate “bau beach”) o viceversa possono stabilire divieti di accesso, rendendoli noti con apposite ordinanze da affiggere all’ingresso della spiaggia. Il cartello di divieto deve contenere gli estremi dell’ordinanza emessa e la scadenza della stessa, altrimenti il divieto non può essere considerato valido. Alcune sentenze hanno chiarito che l’ordinanza di divieto deve contenere congrue motivazioni circa le ragioni che hanno indotto il Comune a vietare la presenza dei cani in spiaggia, altrimenti può essere impugnata.

I titolari degli stabilimenti balneari possono decidere di non accettare animali, ma sono sempre di più quelli che vogliono accoglierli, consapevoli del fatto che una famiglia su quattro possiede un animale e lo considera a tutti gli effetti un componente del nucleo familiare. Gli animali d’affezione, in tal caso, potranno sostare sotto gli ombrelloni, sempre al guinzaglio e in posizione tale da non arrecare disturbo agli altri utenti della spiaggia. Eventualmente potranno esserci altre prescrizioni, come l’avere una zona dedicata proprio agli animali, recintata e attrezzata, con un apposito percorso per essere raggiunta.

Negli ultimi anni si sono succedute tante iniziative, promosse dalle associazioni di tutela degli animali, per spingere le amministrazioni a diventare sempre più “animal friendly” e a fornire servizi turistici per chi vuole viaggiare con animali al seguito, anche per contrastare la triste pratica dell’abbandono degli animali domestici, che continua a registrare la punta massima proprio durante la stagione estiva.

Avvocato Michele Pezone

Queste iniziative hanno riscosso molto successo, incontrando l’adesione di moltissime amministrazioni, vettori e operatori turistici. Pertanto, oltre alle “bau beach”, sono sempre di più le strutture alberghiere che accettano gli animali. In alcuni casi ci sono delle limitazioni in relazione al peso del cane o possono esservi dei costi aggiuntivi, per cui è sempre opportuno richiedere telefonicamente tutte le informazioni necessarie.

Facendo delle rapide ricerche su Internet è possibile avere tutte le informazioni che occorrono per viaggiare con animali al seguito senza pericolo di incorrere in sanzioni. Per fortuna il cartello «Io qui non posso entrare» si vede in giro sempre di meno e, addirittura, in alcune località turistiche stanno aprendo bar e gelaterie per cani. Basta organizzarsi bene e le vacanze al mare con i nostri amici pelosi saranno davvero piacevoli!

*L’avvocato Michele Pezone ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1997 discutendo una tesi dal titolo “Il diritto degli animali”. Svolge la professione di avvocato ed è responsabile nazionale diritti animali della Lega nazionale per la difesa del cane. Ha scritto numerosi articoli e saggi su argomenti attinenti la tutela dell’ambiente e degli animali. Ha collaborato con il programma televisivo “Cronache animali” (Rai2).