Salvini: “Stroncare il traffico di esseri umani”

Per il ministro dell’Interno è doveroso fare della Libia un porto sicuro

Foto Ministero dell'Interno (Oreste Fiorenza)

Determinato. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, vuole andare fino in fondo e promette di “stroncare la vergogna che è il traffico di esseri umani che frutta soldi che poi vengono investiti nell’acquisto di armi e di droga”.  

Il nodo immigrazione continua a fare discutere la politica internazionale. Nelle scorse ore è stato il turno del dibattito sul ruolo della Libia. “Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici porti sicuri. C’è questa ipocrisia di fondo in Europa in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le motovedette e si addestra la Guardia Costiera ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro. Bisogna aiutare la Libia a garantire i diritti umani e a creare canali per accogliere in loco dall’altra parte del Mediterraneo le richieste di asilo”.  

A rispondere a Salvini è stato da Bruxelles l’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, Federica Mogherini, la quale sostiene che “la decisione rispetto al fatto che i porti libici non siano porti sicuri è della Corte europea dei diritti dell’uomo, quindi puramente giuridica”.  

Il capo del Viminale ha quindi ribadito la posizione del governo italiano sulla necessità di fermare i migranti prima che affrontino il mare: “La soluzione non è la condivisione, ma il blocco delle partenze. L’unico modo per stroncare questo business è rendere inutile mettersi in barca perché si sa che si sarà rimandati indietro”.