Migranti, la chiave di volta si chiama Nord Africa

Domani l’incontro Salvini-Conte, il governo vuole andare compatto a Innsbruck. Tajani: l’Ue investa un miliardo su Libia e Niger

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini (Foto Ministero Interno - Oreste Fiorenza)

In vista del vertice che vedrà riunirsi giovedì a Innsbruck i ministri dell’Interno di Italia, Germania e Austria, il governo Conte punta a presentarsi all’appuntamento con grande determinazione e con le idee ben chiare. Sul tavolo l’emergenza migratoria, ma anche i temi della sicurezza dei confini e del terrorismo.

Il ministro e vicepremier Salvini, che ha incontrato ieri il Capo dello Stato con il quale ha affrontato proprio il nodo migrazioni, punta a un sostegno deciso e corposo alla Libia nonché all’abbattimento dell’embargo, per consentire al governo del Paese nordafricano di proteggere le proprie frontiere, anche acquistando nuove motovedette, e di fermare l’ignobile traffico di vite umane diretto in Italia.

Frontiere esterne più sicure, distribuzione tra i diversi Paesi europei dei richiedenti asilo, ripensamento delle missioni Ue: questi i temi che stanno a cuore a Palazzo Chigi.

A confortare l’Esecutivo le parole del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che chiede che i fondi che l’Ue stanzierà per l’Africa siano spesi “per la Libia e per il Niger”. “Credo che si debba fare una vera e propria lista nera dei grandi criminali che organizzano il traffico di donne e di uomini – ha concluso Tajani – in modo che tutte le polizie e le organizzazioni anti-criminali dell’Africa e dell’Europa possano collaborare avendo obiettivi comuni”.