Fisco e imprese – La crisi d’azienda: strumenti per affrontarla

A cura di Francesco Reale, dottore commercialista, revisore legale, consulente Terzo settore, esperto in crisi di impresa e strategie di risanamento (www.centroserviziassociati.it)

“Crisi” è una parola bollente, entrata con prepotenza e da (troppo) tempo nel lessico quotidiano delle famiglie in relazione allo scenario economico. È uno stato di difficoltà serio o molto serio ed è riferibile a qualsiasi contesto: umano, lavorativo e sociale. Tanto più la difficoltà ci tocca da vicino, tanto più diventa difficile chiamarla col suo nome perché a nessuno fa piacere ammettere di essere in crisi. Tuttavia, prendere coscienza di aver problemi è il primo e indispensabile passo per risolverli.

Qui ci occuperemo delle crisi d’azienda, e vedremo che ci sono strumenti per superarle; il primo step è identificarne le cause, il secondo è approntare strumenti di risoluzione mentre il terzo è metterli in pratica verificando la bontà degli interventi.

È necessario individuare le ragioni della crisi che, spesso, si manifesta in difficoltà finanziarie che tuttavia sono l’effetto, non la causa, la quale, solitamente, è di natura economica.

Le criticità, nella maggior parte dei casi, sono di tre tipi:

  1. di natura strategica, perché spesso le aziende non effettuano programmi a medio e lungo periodo;

  2. possono derivare da obsolescenza del prodotto/servizio;

  3. possono nascere per inefficienze intrinseche o sopravvenute.

Le crisi del primo tipo sono molto frequenti sia perché la definizione di obiettivi precisi è carente, sia perché, soprattutto nelle imprese medie e piccole, si investe molto poco in ricerca e sviluppo. Le soluzioni a entrambe le criticità sono le più complesse dal momento che sono inevitabilmente legate a un cambio di mentalità e di approccio all’impresa. Richiedono investimenti, anche piccoli, in settori precedentemente sottovalutati. È importante, però, che aziende che soffrono di crisi legate a carenze di strategia comincino a utilizzare strumenti informatici che permettono di raccogliere dati e ottenere analisi precise che possono portare sensibili miglioramenti.

Anche le crisi del secondo tipo si riscontrano in strutture i cui vertici hanno scarsa cultura d’impresa. Soprattutto la presenza di nuovi competitors causa il declino della domanda del proprio prodotto o servizio. In questo caso le soluzioni sono legate a un’analisi che sia volta a:

  • ricollocare l’azienda nel proprio mercato di riferimento;

  • comprendere a quale tipologia di clientela sia opportuno rivolgersi;

  • correggere eventuali carenze dell’apparato distributivo.

Le crisi del terzo tipo sono legate alla impreparazione delle risorse umane, a processi interni farraginosi, a scarse politiche di comunicazione, a una inadeguatezza degli impianti. Gli interventi da effettuare per sanare l’azienda partono da un’osservazione critica dei meccanismi tecnici di funzionamento dell’impresa volti a comprendere i reali problemi che affliggono la struttura e intervenire con strumenti mirati. Questi strumenti possono richiedere:

  • uno sforzo finanziario (si pensi al costo di un ammodernamento degli impianti);

  • la riqualificazione, la formazione o la ricollocazione delle risorse umane;

  • similmente al punto precedente, un miglior utilizzo degli strumenti di cui l’azienda già dispone è una soluzione che aiuta a uscire dalla crisi;

  • di fondamentale importanza per vincere le inefficienze è, molto spesso, una migliore politica di marketing o anche un restyling aziendale;

  • la semplificazione di procedimenti interni che porta sovente un miglioramento delle performance aziendali.

    Di fronte a una crisi è quasi sempre necessario affidarsi a un professionista esperto perché sa guardare le situazioni con distacco e perché ha gli strumenti (esperienza, competenza e contatti) per superare tutte le criticità. Del resto, non c’è crisi che non possa essere risolta, a dir poco perché qualsiasi azienda, oltre a problemi, possiede sicuramente anche dei punti di forza che sono la base per invertire la rotta.