Una questione di fiducia

Il governo Conte alla prova del Parlamento

Una giornata intensa, domani, per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che porterà il proprio esecutivo di fronte al Parlamento per il voto di fiducia.  Il governo giallo-verde è pronto a mettersi al lavoro, ma prima di accendere il motore dovrà verificare l’esistenza di una maggioranza pronta a sostenerlo.

Primo appuntamento alle 12 in Senato per la presentazione del programma, quindi il passaggio alla Camera. Nel pomeriggio la discussione generale e il voto che dovrebbe avvenire alle 19.30 a Palazzo Madama, mentre mercoledì si voterà a Montecitorio.

A destare curiosità sono ovviamente i numeri che il governo riuscirà a ottenere al termine delle votazioni. Conte e la sua squadra a oggi possono fare affidamento su 167 voti al Senato (109 i senatori pentastellati, 58 quelli della Lega) che potrebbero aumentare di alcune unità. Maggioranza abbondante invece alla Camera dove il presidente del Consiglio dovrebbe raccogliere 346 voti (222 dal Movimento e 124 dalla Lega). 

Votata la fiducia la geografia parlamentare sarà meglio delineata e forse si capirà quale potrà essere il futuro di un esecutivo nato in modo convulso dall’incontro di due partiti (o forse sarebbe meglio dire di due leader) apparentemente agli antipodi, ma che sembrano determinati a giocarsi quella che per entrambi potrebbe essere la partita della loro vita politica.