Treni ad alta velocità: in Italia non supereranno i 300 km all’ora

Bocciato l’aumento che avrebbe portato a un risparmio di soli 10 minuti tra Roma e Milano a fronte di un incremento dei costi di gestione

Due ore e cinquantacinque minuti tra Roma e Milano, non meno. Il ministero delle infrastrutture e trasporti e l’Ansf, Agenzia per la sicurezza ferroviaria, hanno stabilito che la velocità massima consentita sulla linea alta velocità Napoli-Torino rimarrà quella di 300 km all’ora, nonostante tutti i test necessari per portarla a 350 km orari fossero praticamente conclusi.

D’altronde, i costi di manutenzione per sostenere l’aumento di velocità sulla linea sarebbero spropositati a fronte di un guadagno in termini di tempo di appena 10 minuti tra Roma e Milano.

I 350 km all’ora avrebbero reso necessario individuare soluzioni a molti problemi di natura tecnica come, per esempio, evitare che la ghiaia posata tra i binari venisse risucchiata dai treni al loro passaggio.

Inoltre, la rete ferroviaria è trafficatissima (in alcuni orari della giornata si conta un treno alta velocità ogni 5 minuti) e condivisa, nei nodi delle grandi città, anche dai treni intercity e regionali che viaggiano a velocità molto inferiori a quelle dei treni superveloci.

Considerando che fino a due decenni fa i tempi di percorrenza erano quasi il doppio di quelli attuali, la scelta ministeriale è del tutto condivisibile.