In visita a Lisbona, città dell’Eurovision 2018. I consigli di Mesepermese.it

A cura di Michele Nigro

Lisbona, il tram 28 attraversa Alfama (foto Michele Nigro)

L’edizione numero 63 dell’Eurovision Song Contest si tiene in questi giorni a Lisbona, tra le mete turistiche più amate dell’Europa meridionale. Cultura, storia, arte, musica, ottimo cibo: Lisbona è sicuramente una città da visitare e della quale innamorarsi. Ecco alcuni suggerimenti su che cosa fare durante un breve soggiorno nella capitale lusitana.

Perdersi tra i vicoli dell’Alfama

Esplorare questo antico quartiere significa più immergersi nella vita della gente del posto che ammirarne i monumenti. Alfama è l’anima tradizionale della città. Ai piedi del castello di Sao Jorge, che domina Lisbona, si snoda un’intricata rete di stradine e vicoli che porta verso giardini fioriti e terrazze panoramiche con vista mozzafiato sull’ampio estuario del fiume Tago. L’Alfama è anche, e soprattutto, la culla del fado, la tradizionale e malinconica musica portoghese. Da non perdere una serata in una delle tante e caratteristiche “case do fado”.

Un viaggio “spericolato” sul tram 28

L’Eléctrico 28, tra tutti i tram in servizio a Lisbona, è sicuramente il più riconoscibile: giallo, piccolo, scricchiolante e traballante, sfreccia in un saliscendi tra le strade più caratteristiche del centro. A bordo del 28 (attraversa i quartieri Baixa, Alfama, Bairro Alto e Graça) è possibile raggiungere anche la Feira da Ladra, uno tra i più importanti mercatini delle pulci di Lisbona, un must per gli amanti dello shopping ricercato e low cost, ma anche per i curiosi che vogliono ammirare l’opera di artigiani che lavorano la ceramica, dipingono le piastrelle (i famosi azulejos) e creano oggetti artistici con il legno.

Un pastel a Belém

Andare a Belém è come tornare indietro nel tempo, a quando gli esploratori inaugurarono l’età coloniale: da qui partì la spedizione di Vasco da Gama, che nel 1497 si imbarcò per un viaggio che gli consentì di scoprire la via delle Indie permettendo al Portogallo di imporsi come potenza mondiale. A Belém sorge l’omonima torre, uno dei monumenti più visitati del Paese. Costruita nel 1515 con funzioni di difesa, è oggi uno dei simboli dell’età delle grandi scoperte. Tappa obbligatoria è l’Antiga Confeitaria de Belém, storica pasticceria in cui è possibile assaggiare i celeberrimi pasteis.

Shopping (e una bica) nella Baixa

La città bassa è il simbolo della rinascita della capitale dopo il devastante terremoto del 1755 ed è oggi il cuore pulsante di Lisbona. Un preciso reticolo di strade e vicoli, in totale contrapposizione con le disordinate vie dell’Alfama. Grandi spazi, vie pedonali, piazze maestose, ricordano i fasti della monarchia portoghese. La Baixa è anche il regno dello shopping, luogo ideale per il relax. Non mancate di fare visita al famoso Caffè Martinho da Arcada, sull’immensa Praça do Comércio, per sorseggiare una bica, tipico caffè espresso portoghese.

La Lisbona giovane e trendy del Bairro Alto

Come l’Alfama, sorge su una collina che domina la Baixa. Ma se la prima rappresenta il quartiere popolare di Lisbona, il Bairro Alto è la casa dei creativi, degli artisti che lavorano nelle tante gallerie, nelle boutique e nei negozi di design. Se volete vivere una giornata da veri lisboneti è qui che dovrete venire, ma non prima delle 11 di sera, per bere una birra ghiacciata, un bicchiere di vino portoghese o gustare un cocktail.

La Lisbona moderna del Parque das Nações

È la zona più innovativa della città, costruita in occasione di Expo 98, a 500 anni dall’arrivo in India dell’esploratore portoghese Vasco da Gama. Caratterizzata dai progetti di architetti come Nick Jacobs e Santiago Calatrava, l’area sulla quale sorge il Parco delle Nazioni rappresenta uno dei più riusciti progetti di riqualificazione urbana: da quartiere degradato ai margini della città a una delle zone più moderne e trendy. Immancabile la visita all’Oceanario, il secondo acquario d’Europa per dimensioni che ospita 8 mila specie marine in 7 milioni di litri di acqua.