Bandiere blu, la Liguria è al top

Nella classifica di Fee Italia 2018 seguono Toscana e Campania

Un “atlante” aggiornato annualmente, da consultare prima di organizzare le vacanze al mare o al lago. Come accade ogni primavera, quando la stagione vacanziera si avvicina, Fee Italia, sezione italiana della Foundation for Environmental Education, assegna le bandiere blu ai mari e ai litorali virtuosi lungo lo stivale, promuovendo (o bocciando) località e territori. 

Partiamo dai numeri, sono 368 i riconoscimenti assegnati al nostro Paese nel 2018, 26 in più rispetto all’anno precedente: regina della classifica è la Liguria con 27 paesi e 56 spiagge. Seguono la Toscana, con 19 Comuni e 43 spiagge, e la Campania, 18 località e 47 spiagge. Diciassette le new entry, in gran parte nel Mezzogiorno d’Italia.

A conquistare l’ambito vessillo, di cui fregiarsi con turisti e buyer, sono Bari Sardo, Trinità d’Agultu e Vignola in Sardegna, Peschici, Rodi Garganico e Zapponeta in Puglia, Sorrento, Piano di Sorrento e Ispani in Campania, Bernalda e Nova Siri in Basilicata e Tortora e Sellia Marina in Calabria. 

Andando verso Nord ecco Lago di Scanno in Abruzzo, Cattolica in Emilia-Romagna, Trevignano Romano nel Lazio e la piemontese Arona sul lago Maggiore. Bandiere blu sottratte invece a Pozzallo, Gabicce Mare, Anzio e Termoli. 

Ma quali sono i requisiti necessari perché un Comune possa entrare nell’Olimpo dei mari o dei laghi? La parola chiave è sostenibilità, a 360 gradi. La balneabilità delle acque è certamente condizione imprescindibile. Punti di forza sono la gestione ambientale, la pulizia della spiaggia, la sostenibilità dei mezzi di trasporto e la raccolta differenziata.