Disgelo in corso, Pyongyang cancella il fuso anti Seul

Di nuovo allineate le lancette degli orologi delle due Coree

La promessa è stata mantenuta. Come annunciato durante lo storico summit del 27 aprile scorso, il governo di Pyongyang ha annullato ieri il fuso che anticipava di 30 minuti l’orario nazionale della Corea del Nord su quello di Seul e Tokyo.

Una retromarcia che solleva l’umore al mondo intero che ha ora un elemento in più per credere che la pace in Estremo Oriente non sia solo una possibilità remota. Se nel 2015 l’introduzione del fuso orario anti Seul evidenziò l’acuirsi della crisi, il reset voluto dal dittatore Kim Jong Un sembra ora allontanare definitivamente il rischio di un’escalation militare e di un conflitto nucleare. Grazie al ripristino delle condizioni orarie preesistenti, le due Coree sono oggi più vicine o, forse, per prudenza, sarebbe meglio dire meno distanti.

E ora? Banco di prova decisivo sarà l’avvio dello smantellamento del sito dei test nucleari a Punggye-ri, base di lancio dei missili balistici che negli ultimi anni hanno spaventato il mondo intero, già annunciato ufficialmente. Mentre Kim abbatte le prime barriere temporali, pronto a regalare ai nordcoreani e al mondo un nuovo quadro di relazioni internazionali, il presidente americano Trump si prepara a incontrare l’ex nemico. Luogo e data del vertice non sono stati ancora comunicati.

Nel frattempo si intensifica il dialogo tra le potenze dell’area. Anche Cina e Giappone vogliono dire la loro: il disgelo intercoreano disegnerà nuovi equilibri, la cui storia è ancora tutta da scrivere.